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Toscana: Un bando per alloggi a canone sociale
È stato pubblicato sul BURT, il bollettino ufficiale della Regione Toscana, l'avviso pubblico riservato ai comuni toscani per i programmi di riqualificazione urbana, destinati ad incrementare gli alloggi da offrire in affitto a canone sostenibile e a migliorare la dotazione di alloggi nelle situazioni di diagio abitativo.
Il bando prevede che i Comuni debbano inviare, entro 180 giorni, le domande di partecipazione corredate di tutti i documenti.
Complessivamente sono previsti 24 milioni e 606 mila euro, dei quali 16 milioni e 194 mila euro stanziati da un Decreto Ministeriale del 26 marzo 2008 dell'allora Ministro Di Pietro, 4 milioni e 858 mila euro della Regione Toscana e 2 milioni e 947 mila rappresentata dalla quota dei Comuni.
Il bando è finalizzato alla costruzione o al recupero di alloggi da destinare a canone sociale a quanti sono inseriti nelle graduatorie degli alloggi popolari ma non hanno potuto ottenerne uno, oppure a quanti sono comunque in condizioni di reddito da non poter accedere al libero mercato.
"L'uscita di questo bando - sottolinea l'assessore regionale alla casa, Eugenio Baronti - era particolarmente attesa in Toscana dove le situazioni di disagio abitativo si fanno sempre più critiche e sono accentuate dalla crisi. La Regione ha fatto tempestivamente il suo dovere, sia stanziando le risorse per tempo, sia predisponendo il bando. Purtroppo devo ricordare a tutti che le risorse statali stanziate dal Ministro di Pietro sono oggi in forse, dopo che il Governo Berlusconi ha cambiato le carte in tavola. La Toscana e le altre Regioni hanno reagito e si impegnano a fare quanto possono per scongiurare la possibilità che queste risorse vengano stornate. Da qualche settimana è stato messo in piedi un tavolo per questo, così come per le altre risorse (per la Toscana erano 31,5 milioni di euro) stanziati dal governo Prodi. Il nostro impegno è totale per far sì che le risorse restino, tuttavia al momento i Comuni dovranno predisporre e inviare la documentazione senza poter contare con certezza sulle risorse statali".
Fonte:lanazione.ilsole24ore.com
Antitrust: Tar annulla multe pubblicita' ingannevole Telecom e Wind
Telecom e Wind non possono essere considerate 'operatori pubblicitari' corresponsabili di eventuali messaggi pubblicitari ingannevoli da esse veicolati ma realizzati da societa' terze. E' quanto emerge dalle decisioni della I sezione del Tar del Lazio, che, secondo quanto appreso da Radiocor, ha annullato le multe inflitte alle societa' di telecomunicazioni dall'Autorita' garante per la concorrenza e il mercato, per aver veicolato 'pubblicita' ingannevoli' relative a servizi (in particolare suonerie per cellulari) offerte da diverse aziende, fra cui Dada, Zero9 e Telnet. I legali di Telecom e Wind, Antonello Lirosi e Piero Fattori, avevano sostenuto l'illegittimita' dell'estensione del concetto di 'operatore pubblicitario' alle societa' telefoniche.
Fonte:ilsole24ore.com
Innalzamento età minima per superalcolici: il Codacons chiede maggiore tutela dei minorenni.
"La prima misura da attuare è l'innalzamento da 16 a 18 anni dell'età minima per la vendita di alcolici, associata a controlli serrati su tutto il territorio e sanzioni severe contro i trasgressori, considerando anche che il divieto di somministrare alcolici dopo le 2 all'interno delle discoteche viene oramai violato con una certa sistematicità.” Questo chiede il Codacons, attraverso le parole del Presidente Carlo Rienzi, in tema di alcolici serviti ai sedicenni, richiedendo che venga quindi innalzata l’età minima per poter acquistare e bere un superalcolico. Sarebbero, infatti, aumentate le morti nel mondo giovanile da ricondurre direttamente o indirettamente all’abuso di sostanze alcoliche e sarebbe in larghissimo aumento l’utilizzo delle cosiddette bevande “alcopop”, una serie di bibite camuffate da succhi di frutta e la cui gradazione si aggira tra i 5 e i 6 gradi, creando così assuefazione da alcol nei giovanissimi. Inoltre il Codacons chiede che venga vietato anche in Italia, così come in molti altri paesi del mondo, la pubblicità dei prodotti alcolici per evitare che possa sortire l’effetto di far apparire come positivo il consumo delle bevande alcoliche in danno soprattutto dei teen-ager.
Fonte:studiocataldi.it(Luisa Foti)
E’ accordo tra Provincia di Cuneo, Coni e Istituto Credito sportivo: firmato un protocollo d'intesa sullo sviluppo degli impianti per 15 milioni di euro
Giovedì 30 ottobre, in sala Giolitti, è stato presentato in conferenza stampa il protocollo d'intesa siglato dalla Provincia di Cuneo con l'Istituto per il Credito sportivo e il Comitato olimpico nazionale italiano.
Il documento regola la concessione di mutui a tassi agevolati fino ad una cifra massima di 15 milioni di euro in tre anni per la costruzione, l'ampliamento, l'attrezzatura, il miglioramento, la ristrutturazione, il completamento e la messa a norma di impianti sportivi in provincia di Cuneo.
La possibilità viene offerta a Comuni, Provincia, soggetti pubblici e privati.
“L'iniziativa – hanno detto il presidente Raffaele Costa e l'assessore allo Sport Simona Rossotti – mira alla realizzazione e al riadattamento di impianti di particolare interesse per il territorio, a garanzia di un servizio capillare e di una maggiore fruibilità da parte dell'utenza. Il protocollo assicura la crescita di un
settore, come quello dello sport, fondamentale per lo sviluppo sociale e la formazione delle nuove generazioni. Di fatto prosegue l'opera di coordinamento effettuata dalla Provincia, che ha attivato anche un apposito Sportello e partecipa al progetto regionale di ricognizione del patrimonio sportivo piemontese”.
I dati, raccolti nei centri di Alba, Bra, Cuneo, Mondovì, Saluzzo e Ceva, contribuiscono alla definizione di una mappa delle strutture presenti sul territorio: serviranno ad imprimere una svolta alla politica di programmazione sportiva. Politica che, per la Provincia, comprende già il supporto alla realizzazione di manifestazioni, finanziamenti destinati alle associazioni operanti in Granda e un premio annuale assegnato agli atleti che maggiormente si sono distinti nelle singole discipline.
Alla conferenza stampa hanno preso parte, oltre al presidente Costa e all'assessore allo Sport Rossotti, il direttore generale dell'Istituto del Credito Sportivo di Roma Maria Lucia Candida, il referente Area Nord Ovest – Ufficio di rappresentanza di Milano Duccio Alberto Fasanella e il presidente del Comitato provinciale del Coni Attilio Bravi, oltre ad alcuni sindaci della Granda e rappresentanti delle Federazioni sportive.
Il protocollo d'intesa rinnova il precedente accordo stipulato fra le parti che comprende anche l'acquisto di aree e immobili da destinare all'attività sportiva e favorisce gli interventi finalizzati a specifici obiettivi. I mutui saranno accordati sulla base dei tassi vigenti e secondo le agevolazioni previste dal piano dei
contributi per l'attività convenzionata: condizioni favorevoli che, unite al supporto tecnico, mirano ad incrementare impegni e realizzazioni sul territorio.
Il Coni provvederà alla consulenza in merito alla programmazione e progettazione dei lavori. Alla Provincia spetterà, invece, un ruolo di coordinamento nei confronti degli enti locali, tramite il monitoraggio delle
esigenze e l'individuazione delle priorità temporali per l'attuazione delle opere.
Potrà, inoltre, promuovere iniziative finalizzate: alla formazione di operatori esperti nella gestione di impianti sportivi; alla redazione di studi preliminari di fattibilità che consentano una valutazione complessiva dei progetti, favorendo una programmazione razionale degli investimenti.
Fonte:cuneocronaca.it
Eurostat: area euro, inflazione al 3,2% a ottobre; disoccupazione al 7,5% a settembre
A ottobre 2008 il tasso di inflazione dell'area euro dovrebbe essere sceso al 3,2%. Lo dicono le stime flash pubblicate oggi dall'Eurostat, l'Ufficio statistica dell'Ue. Nel mese di settembre il valore dell'indice dei prezzi al consumo è stato dei 3,6%. Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione l'Eurostat ha pubblicato i dati del mese di settembre 2008: nell'area euro il valore resta stabile, rispetto ad agosto, al 7,5% mentre si registra un lieve aumento per l'Ue a 27 (7% contro il 6,9% di agosto). Sono i Paesi Bassi, con un valore del 2,5% ad aver osservato il tasso di disoccupazione più basso, mentre in Spagna si è registrato il valore più elevato (11,9%).
Fonte:helpconsumatori.it
Lombardia:Pacchetto anticrisi, garanzie di 3 miliardi per crediti alle imprese
Garanzie per il credito fino a 3 miliardi e finanziamenti per un altro miliardo. E’ questo in sintesi il pacchetto di misure anticrisi messo in campo dalla Regione Lombardia (cui si affianca l’azione delle Camere di Commercio) a favore delle imprese, presentato oggi dal presidente Roberto Formigoni agli Stati generali del Patto per lo Sviluppo e pienamente condiviso da tutte le 21 componenti che ne fanno parte. Si tratta delle rappresentanze delle imprese industriali, artigianali, commerciali, agricole, delle cooperative, delle banche, delle Camere di Commercio, dei sindacati.
Per la Regione erano presenti gli assessori Gianni Rossoni (Istruzione, Formazione e Lavoro e vice presidente), Luca Daniel Ferrazzi (Agricoltura), Romano La Russa (Industria), Pier Gianni Prosperini (Turismo), Franco Nicoli Cristiani (Commercio), e Domenico Zambetti (Artigianato).
“Il nostro sistema economico è forte - ha osservato Formigoni - ma la crisi c’è, è pesante e rischia di incidere negativamente sull’economia reale, il lavoro e sulla condizione delle famiglie. Ecco perché abbiamo voluto dare una risposta tempestiva con una serie di interventi che si affiancano a quelli del Governo”.
“Come tutti hanno riconosciuto - ha detto ancora il presidente - la nostra legge sulla competitività, varata nel 2007, ci ha dato in anticipo gli strumenti che hanno reso immediatamente possibile questi interventi”.
“E’ molto importante - ha proseguito Formigoni - il sostegno unanime del mondo economico e sindacale, delle cooperative e dell’agricoltura a questo pacchetto di misure, così come assai significativa è l’azione forte e sinergica delle Camere di Commercio rispetto alle garanzie per il credito. E’ una compattezza del sistema lombardo che si è confermata e che consente a tutti, banche, imprese, istituzioni, di recuperare fiducia”.
Fonte:estratto della notizia pubblicata su www.politica.melitoonline.it
Imposte, come determinare gli acconti 2008
Dall'Opi alcune indicazioni sulla modalità di determinazione delle imposte che i contribuenti dovranno versare entro l’1 dicembre a titolo di acconto per il periodo 2008. La scadenza ordinaria sarebbe il 30 novembre, ma è una domenica e il termine slitta. Tutti i contribuenti sono interessati: dalle persone fisiche alle ditte individuali, dalle società di persone alle società di capitali ed enti equiparati. L’acconto riguarda non solo le imposte sui redditi, bensì anche l’Irap e i contributi previdenziali.
Per la determinazione occorre considerare i dati indicati nelle dichiarazioni dei redditi trasmesse telematicamente lo scorso 30 settembre, sempre che non si ritenga opportuno procedere a un ricalcolo sulla base delle previsioni di reddito per il periodo 2008. Qualora si preveda di dichiarare per il periodo di imposta in corso un reddito sensibilmente inferiore a quello 2007, il ricalcolo dell’acconto sarebbe più conveniente. Occorre però molta attenzione nel ritoccare al ribasso gli acconti 2008: se in sede di saldo (giugno 2009) l’acconto versato risultasse insufficiente, il contribuente dovrebbe sanare l’irregolarità tramite ravvedimento operoso (con l’applicazione di una sanzione ridotta al 6% del minor acconto versato) o tramite comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate (con l’applicazione di una sanzione del 10%, sempre calcolata sul minor acconto versato).
Ciò premesso, esaminiamo singolarmente i singoli tributi interessati alla scadenza dell’1 dicembre.
ACCONTO IRPEF. Qualora nel Rigo RN30 del Modello Unico 2008 sia stato indicato un importo superiore a 52 euro, l’acconto è pari al 99% di questo importo. Se l’acconto così determinato non supera i 257,52 euro, il versamento potrà avvenire in un’unica soluzione entro l’1 dicembre; viceversa, il versamento deve essere suddiviso in due rate, la seconda delle quali, pari al 60%, è oggetto della prossima scadenza.
Particolare attenzione va prestata nel caso in cui nel Modello Unico 2008 sia stata indicata la detrazione per l’acquisto di un apparecchio televisivo digitale: in questo caso l’acconto deve essere calcolato senza tener conto di questa detrazione fiscale.
ACCONTO ADDIZIONALE COMUNALE ALL’IRPEF: è pari al 30% dell’addizionale comunale ottenuta applicando al reddito imponibile relativo al 2007 (Rigo RV17 colonna 2 del Modello Unico 2008) l’aliquota deliberata dal Comune di residenza del contribuente alla data dell’1 gennaio 2008. Tale acconto deve poi essere ridotto dell’importo eventualmente trattenuto dal datore di lavoro e indicato nel Rigo RC15 del medesimo Modello Unico 2008. Particolare attenzione deve essere quindi prestata alle specifiche delibere comunali che possono tra l’altro prevedere eventuali soglie di esenzione dall’imposta.
ACCONTO CONTRIBUTI INPS ARTIGIANI E COMMERCIANTI. Coloro che risultano iscritti alla gestione Inps artigiani e commercianti (titolari di reddito di impresa e di redditi da partecipazione in società commerciali) sono tenuti al versamento dell’acconto dei contributi calcolati sui redditi eccedenti il cosiddetto minimale. Tale acconto è pari al 100%, suddiviso in due rate di pari importo, calcolato sulla base delle aliquote previste per l’anno in corso. Per il 2008 il reddito minimale è pari a 13.819 euro e per il reddito eccedente sono previste due fasce distinte: la prima da 13.819 a 40.765 euro con l’aliquota del 20% per artigiani e 20,09% per commercianti; la seconda da 40.765 a 67.942 euro con l’aliquota del 21% per artigiani e 21,09% per commercianti.
ACCONTO CONTRIBUTI INPS GESTIONE SEPARATA. I professionisti non iscritti ad albi professionali e privi di un’autonoma cassa di previdenza sono iscritti alla gestione separata Inps. La gestione separata non prevede un reddito minimale, ma solo un massimale annuo pari, per il 2008, a 88.669 euro. L’acconto dovuto ammonta all’80% del contributo previdenziale dovuto per l’anno precedente e deve essere corrisposto in due rate di pari importo. Le aliquote di contribuzione sono il 24,72% per i non iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria e il 17% per i titolari di pensione e per gli iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria.
ACCONTO IRES. Le società di capitali e gli enti equiparati soggetti a tassazione Ires devono versare un acconto pari al 100% dell’imposta dovuta per l’anno 2007. Il secondo acconto in scadenza l’1 dicembre è pari al 60% dell’importo indicato al Rigo RN17 del Modello Unico 2008.
ACCONTO IRAP. E’ dovuto un importo pari al 60% dell’acconto dovuto per l’anno 2008. Le ditte individuali e le società di persone sono tenute a un acconto complessivo pari al 99% dell’imposta dovuta per il 2007, mentre le società di capitali ed enti equiparati sono tenute al versamento di un acconto pari al 100% dell’imposta dovuta per il 2007.
(A cura dell’Osservatorio Professionale Imolese)
Fonte:ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com
La crisi mondiale sfruttata dai cybercriminali. Offerte incredibili di prodotti finanziari dai furfanti on-line
La crisi finanziaria globale ha delle conseguenze inattese: spammer e ladri di dati si stanno organizzando per approfittare della nuova situazione economica sfavorevole.
Gli esperti di G-Data hanno evidenziato in quest'ultimo periodo un sensibile aumento delle mail di spam e phishing correlate con la corrente crisi bancaria.
L’obbiettivo dei criminali on-line spazia fra le diverse truffe fino ad arrivare al classico furto di dati personali attraverso pagine web infettate da malware.
Sbocciano ad esempio improbabili prestiti fino a 50.000 euro grazie al (presunto) supporto di banche dell’Est Europa che mirerebbero ad espandersi nel Vecchio Continente con offerte particolarmente vantaggiose, proponendo ad esempio, un tasso di interesse pari al 5,5%.
Anche le procedure per ottenere i prestiti risulterebbero estremamente agili e semplificate per invogliare privati, famiglie o società a sottoscrivere un contratto rimandando, spesso e volentieri, a un sito internet fasullo infettato da malware.
Fonte:lastampa-it
Perfezionati gli accordi con i consorzi Fidi per gli interventi creditizi a favore delle imprese
Sono state sbloccate le procedure per l’accesso agli interventi creditizi da parte delle imprese agricole, commerciali ed artigianali. Gli uffici del settore Sviluppo Economico si sono già attivati per il perfezionamento delle convenzioni con i consorzi fidi operanti in Provincia per la erogazione dei finanziamenti alle imprese dei vari settori. L’intervento della Provincia è finalizzato a sostenere, con l’abbattimento di due punti percentuali del tasso praticato dalle banche, le imprese agricole interessate all’esecuzione di opere di miglioramento fondiario ed alla riconversione aziendale, alla realizzazione di impianti di trasformazione e lavorazione dei prodotti agroalimentari tipici ragusani, alle strutture di vendita diretta ed all’acquisto di impianti energetici alternativi. E’ finalizzato altresì a sostenere le imprese artigiane interessate all’acquisto di impianti energetici alternativi e alla riconversione e/o ristrutturazione aziendale delle imprese artigiane e commerciali interessate al ripianamento dei debiti Inps. “Lo sblocco delle risorse deliberate dal Consiglio Provinciale - chiarisce l’assessore Enzo Cavallo - è un segnale per gli imprenditori della provincia oggi più che mai in difficoltà per la crisi che investe tutti i settori. Le somme disponibili sono centosessantamila euro che, tenuto conto della natura dell’intervento a carico della Provincia, consentono la erogazione di finanziamenti quinquennali per svariati milioni di euro. Un dato non certo trascurabile che conferma il nostro impegno a fianco degli imprenditori, teso, fra l’altro, ad ottenere sostegni per la ristrutturazione finanziaria delle imprese che hanno bisogno di guardare al futuro con maggiore tranquillità”.
Fonte:radiortm.it
Pensioni, uscita agevolata per gli usuranti operativa nel 2009
Chi fa lavori pesanti o pericolosi arriverà prima al traguardo della pensione. Per adesso deve portare un po' di pazienza. L'uscita agevolata, prevista dalla legge 247/2007 sul Welfare, non diventerà operativa prima del 2009. Dopo l'entrata in vigore del Ddl collegato, che martedì ha ottenuto il via libera della Camera, il Governo avrà tre mesi di tempo per l'emanazione del decreto legislativo con il quale dovranno essere fissate le condizioni per l'accesso ai benefici. Di fatto, si tratterà di una riscrittura del provvedimento, proposto dal precedente Governo, che non ha ricevuto il via libera del Parlamento per la fine anticipata della legislatura. Tutto lascia comunque prevedere che con i nuovi criteri si cercherà di contenere al massimo i costi, anche sulla base di una diversa definizione della platea dei lavoratori interessati.
Chi è interessato
La legge 247/2007 («Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l'equità e la crescita sostenibili, nonché ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale») disegna già una prima mappa, la cui base di partenza è la tabella Salvi del '99: un elenco, stilato dal ministro del Lavoro dell'epoca, Cesare Salvi, che comprende coloro che svolgono mansioni particolarmente gravose come i lavori in galleria, cava e miniera o, ancora, le attività svolte ad alte temperature o in spazi ristretti. A questi lavoratori si aggiungono gli addetti alla "linea a catena" e i conducenti di mezzi pubblici pesanti adibiti al trasposto di almeno nove persone. Non solo: sono considerati addetti ad attività usuranti anche i lavoratori notturni, sempre che la prestazione sia stata svolta con le modalità previste dal Dlgs 66/2003 sull'orario di lavoro.
La manovra d'estate
Per il riconoscimento della qualifica di notturno potrebbero pesare per molti lavoratori le nuove regole introdotte dalla manovra d'estate (articolo 41 della legge 133/2008), che richiede un impiego minimo di tre ore nell'arco di tempo dalle 22 alle 7 del mattino. Sono invece esclusi gli appartenenti alle Forze dell'ordine e lavoratori autonomi. Nel primo caso, il Governo ha ritenuto insuperabile un ostacolo: per la categoria la legge 247/2007 prevede già uno specifico provvedimento di delega. Il relativo decreto di attuazione, anche se finalizzato all'aumento dell'età media di pensionamento, dovrà tenere conto comunque delle peculiarità dei singoli settori e dell'impiego di alcune qualifiche in attività usuranti. Per i lavoratori autonomi, tra i quali era stata considerata in particolare la posizione degli autotrasportatori, c'è da ritenere che il Governo abbia voluto attenersi a quanto previsto dalla delega che prevede il riconoscimento dei benefici solo per i lavoratori dipendenti.
Scivolo di tre anni
Chi entrerà nella lista definitiva degli addetti ad attività usuranti potrà usufruire di un sconto massimo di tre anni sull'età minima per la pensione di anzianità, anche se non si potrà scendere sotto i 57 anni, da combinare con almeno 35 anni di contributi. La concessione del bonus è subordinata inoltre alla permanenza effettiva nelle attività considerate usuranti di almeno sette anni negli ultimi dieci, nel periodo transitorio 2008-2017, ovvero per almeno metà della vita lavorativa dal 2018 in poi. Queste sono le condizioni di base fissate dalla legge 247/2008.
Bisogna vedere come sarà modulato il beneficio dalle norme di attuazione. Non si può escludere – come del resto già previsto dal decreto Damiano del marzo scorso – che l'età minima su cui applicare la riduzione sia via via quella più alta, legata all'applicazione delle quote dal 1° luglio del 2009. Vanno comunque escluse agevolazioni sulle finestre. La legge sul Welfare stabilisce infatti che valgono le norme comuni in base alle quali, a partire da quest'anno, gli scaglioni sono passati da quattro a due per i lavoratori con meno di 40 anni di contributi. È possibile che si faccia un'eccezione per coloro che maturano i requisiti nel corso 2008, per i quali potrebbe essere previsto il raggruppamento in un'unica uscita già nella prima metà del 2009.
Calendario e contenuti
I tempi
Dopo l'entrata in vigore del Collegato Lavoro, il Governo avrà a disposizione tre mesi per emanare il Dlgs che fisserà le condizioni per l'accesso ai benefici
I vincoli
Chi entrerà nella lista definitiva degli addetti ad attività usuranti potrà usufruire di uno sconto massimo di tre anni sull'età minima per la pensione di anzianità. Inoltre non si potrà scendere sotto i 57 anni, da combinare con almeno 35 anni di contributi
La norma
La legge 247/2007 sul Welfare prevede l'uscita agevolata per chi fa lavori pesanti o pericolosi. L'uscita agevolata non diventerà comunque operativa prima del 2009
Il punto di partenza
La tabella Salvi del '99 (dal nome del ministro del Lavoro dell'epoca, Cesare Salvi). L'elenco comprende coloro che svolgono mansioni particolarmente gravose.
Ad esempio:
- lavori in galleria, cava e miniera;
- attività svolte ad alte temperature o in spazi ristretti;
- addetto alla "linea a catena";
- conducenti di mezzi pubblici, adibiti al trasporto di almeno nove persone;
- lavoratori notturni
Gli esclusi
- Appartenenti alle Forze dell'ordine
- Lavoratori autonomi
Fonte:ilsole24ore.com
Niente bollo sulla licenza Cites
Il certificato per il commercio di piante e animali in via d'estinzione è esente dall'imposta perché classificabile fra i documenti doganali.
La licenza Cites è un documento da esibire obbligatoriamente al momento delle operazioni di importazione ed esportazione. Rientra, pertanto, tra i documenti doganali, per i quali non è previsto l'assoggettamento all'imposta di bollo. Il medesimo regime di esenzione deve essere applicato all'istanza presentata per il suo rilascio.
A chiarirlo è la risoluzione n. 403/E del 29 ottobre, in risposta a un interpello del ministero delle Attività produttive.
La disciplina dell'imposta di bollo (Dpr 642/1972) prevede l'esenzione assoluta per "bollette e altri documenti doganali di ogni specie, certificati di origine" e il quesito, infatti, mirava al riconoscimento, per la documentazione prevista dalla Convenzione di Washington relativa al commercio internazionale delle specie animali e vegetali minacciate di estinzione, la qualificazione di documento doganale. Si chiedeva, in particolare, se anche l'istanza per il rilascio di detti certificati potesse rientrare nella stessa esenzione.
Per meglio definire la licenza Cites, le Entrate hanno chiesto un parere all'agenzia delle Dogane. Quest'ultima ha risposto che, considerato che per la certificazione in oggetto sussiste l'obbligo di presentazione all'atto dell'espletamento di operazioni di import ed export, la stessa può rientrare tra i documenti doganali.
L'agenzia delle Entrate, recepito il parere, si esprime quindi in maniera favorevole all'interpretazione prospettata dal ministero delle Attività produttive: sono esentate dall'imposta di bollo sia le licenze Cites che le istanze per il loro rilascio, "in quanto domande volte ad ottenere atti esenti dall'imposta di bollo".
Fonte:fiscooggi.it(Sonia Angeli)
Alluvione Sardegna. Contributi a famiglie e aziende danneggiate
Contributi massimi di 30mila euro per le aziende, di 25mila euro per le case, di 15mila euro per i beni mobili (arredi, eccetera), di cui 2mila per le auto. E’ quanto prevede il disegno di legge urgente per i danni subiti dai privati nel nubifragio di una settimana fa.
Il provvedimento presentato dalla giunta dopo la tragedia che ha avuto per epicentro Capoterra, provvedimento sul quale lo stesso esecutivo ha ieri presentato diversi emendamenti, è stato approvato a mezzanotte. Nonostante alcune difficoltà, poi superate, il Consiglio non ha voluto rinviare la seduta alla giornata di oggi. Oltre agli indennizzi, la legge regionale (dotata di 20 milioni di euro) prevede il finanziamento di nuovi studi sull’assetto idrogeologico della zona e i primi interventi per il ripristino di opere pubbliche. Ma si è visto subito che lo stanziamento complessivo non è sufficiente. Basti pensare a un solo settore: il presidente della Confcommercio, Giancarlo Deidda, ha richiesto ai sindaci dei territori interessati l’annullamento o, in subordine, la sospensione fino al prossimo 31 dicembre 2009 dei tributi locali dovuti dalle imprese colpite dall’alluvione.
Da un primo monitoraggio si calcola che almeno mille attività siano state danneggiate con una stima di 15 milioni di euro di danni. Alle opposizioni, che hanno chiesto il raddoppio dello stanziamento (per arrivare cioè a quota 40 milioni), ha risposto in aula l’a ssessore ai Lavori pubblici, Carlo Mannoni. Il quale ha spiegato che «i fondi necessari saranno previsti nell’imminente Finanziaria» e che per le opere pubbliche «si farà ricorso» ad altri capitoli. Mannoni ha voluto rassicurare sui tempi con cui verranno pagati gli indennizzi: a suo avviso dalla certificazione che sarà compiuta dalle guardie forestali nei sopralluoghi trascorreranno solo cinque giorni e a pagare saranno direttamente i Comuni. Procedure, quindi, «rapidissime».
La replica dell’assessore è arrivata al termine di un dibattito molto teso provocato dalle critiche sul ritardo dei primi soccorsi (critiche avanzate dalle opposizioni) e dalle accuse (da parte dell’ attuale maggioranza) nei confronti delle gestioni del passato, quanto le zone a mare e le aree collinari di Capoterra sono state edificate senza precauzioni sufficienti portando il numero degli abitanti in pochi anni da 9 mila a 25 mila. Le contrapposizioni politiche hanno sicuramente frenato i tempi della votazione e hanno reso più difficile la ricerca di un accordo sugli emendamenti.
Nel testo della giunta, sostenuto da vasti settori della maggioranza, viene proposto di affidare al presidente Renato Soru il ruolo di «commissario delegato per il superamento dell’e mergenza». La cosa dovrà essere poi coordinata con eventuali decisioni del consiglio dei ministri che venerdì dovrebbe proclamare lo stato di calamità naturale e stanziare le risorse. L’a ssessore Carlo Mannoni ha difeso l’operato dei soccorsi e della Regione («una pioggia così è un evento millenario»), ha evidenziato che la situazione di emergenza dovuta al maltempo non è stata ancora superata anche se è in rapido miglioramento e che il problema più grave è quello sanitario per la rottura delle fogne.
Fonte:lanuovasardegna.repubblica.it
Tredicesima. Berlusconi frena
'Detassare la tredicesima? Vedremo'. Silvio Berlusconi frena sulla proposta di Veltroni. 'I fondi sono pochi', dice il presidente del Consiglio. La Cgil intanto conferma: non parteciperemo al tavolo per il contratto degli Statali.
"Se le banche lo richiedono il governo è pronto ad intervenire, ma senza in alcun modo fare qualcosa di imposto, senza che ci siano condizioni punitive né per i manager, né per gli azionisti", dice ancora il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che, appena giunto all'assemblea della Confcommercio, ribadisce l'intenzione dell'esecutivo ove ci fosse una esplicita richiesta dal sistema bancario, di offrire il proprio sostegno. Ad ogni modo, ribadisce Berlusconi, "il sistema bancario è solido".
VEGAS, OK MISURE TREDICESIME, MA FORSE NON ORA
"Le misure come la detassazione della tredicesima fanno parte del programma del Popolo della Libertà ma, a differenza della detassazione degli straordinari, non è detto che le condizioni della finanza pubblica consentano di mettere in atto in tempi rapidi tale misura". E' quanto afferma il Sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas, nella replica a chiusura della discussione generale sulla finanziaria in commissione Bilancio alla Camera, secondo quanto riferito dal bollettino parlamentare. Vegas sottolinea come "politiche di sostegno della domanda potrebbero non risultare in grado di determinare immediati effetti sull'andamento dell'economia". Inoltre il Sottosegretario spiega "che l'attuazione di simili interventi in condizioni di disavanzo farebbe aumentare il differenziale dei tassi di interesse rispetto a quelli di altri paesi, con conseguenze negative per la finanza pubblica".
Fonte:ansa.it
Famiglie in rosso, crollano gli acquisti a rate
Cresce il credito al consumo in Lombardia. In un anno debiti aumentati di 2,4 miliardi di euro, a più di 23 miliardi.
Il mercato mostra segnali di rallentamento, ma nel complesso il «debito» accumulato dalle famiglie lombarde con il credito al consumo (considerando cessione del quinto dello stipendio, prestiti personali e finanziamenti classici per acquisti di beni e servizi, esclusi solo i mutui) si conferma significativo e in crescita. In soli dodici mesi la Lombardia mostra un incremento di 2,4 miliardi di euro, considerato che il valore complessivo delle pratiche in essere al 30 giugno scorso (più di 2 milioni e 200 mila), secondo i dati Crif-Prestitempo, supera i 23 miliardi di euro contro i 20,636 miliardi a giugno 2007. Un aumento - secondo gli esperti - determinato in buona parte dall'accumularsi delle pratiche che durano nel tempo. Ma ciò non toglie che le nuove posizioni aperte solo quest'anno siano numericamente importanti: 523.764 tra gennaio-giugno (per oltre 4,6 miliardi di euro erogati alle famiglie), contro le 518 mila (per 4,5 miliardi abbondanti) dello stesso periodo del 2007. La regione incide per il 15,59% sul totale nazionale: in Italia il sistema del credito al consumo, sempre al 30 giugno scorso, vale più di 147,7 miliardi di euro.
A livello territoriale, alle spalle di Milano (nel capoluogo gli acquisti a rate valgono, al 30 giugno 2008, quasi 10 miliardi di euro) confermano quote importanti sia Brescia (2,532 miliardi di euro, per oltre 251 mila pratiche aperte), Varese (2,317 miliardi di euro per oltre 222 mila posizioni) e Bergamo che a sua volta «sfonda » il muro dei due miliardi (a 2,202 miliardi per l'esattezza) con più di 212 mila pratiche. Numeri importanti anche per Como: con più di 138 mila posizioni in essere in provincia e un valore di 1,485 miliardi di euro supera di poco Pavia, che si «ferma» a 1,476 miliardi di euro con un numero di posizioni non molto distante. Gli acquisti a rate, dunque, continuano a gravare in modo significativo sulle spalle dei lombardi, anche se il mercato registra una frenata non indifferente complice una crisi economica sempre più pesante. Se normalmente cresceva con una media del 15-18% all'anno, nei primi nove mesi del 2008 evidenzia un incremento sul 2007 solo del 2,9%. «Una frenata significativa - sottolinea Salvatore Fugazzotto, direttore marketing di Prestitempo (gruppo Deutsche Bank) - complice anche l'andamento registrato in alcuni settori in particolare: i finanziamenti per l'acquisto di auto e moto registrano un calo dell'11,5%, mentre per gli altri prestiti finalizzati, ad esempio per gli elettrodomestici, emerge un -9%».
In un quadro con parecchie ombre, tuttavia, una «luce» riesce a emergere: la cessione del quinto dello stipendio continua a riscuotere un crescente apprezzamento, considerato che nei primi nove mesi del 2008 registra un aumento del 31,6%. «Una performance conclude Fugazzotto - legata anche al fatto che i costi sono più contenuti e la durata è mediamente più lunga. Tutti i grandi attori del credito alle famiglie si stanno indirizzando su questo settore».
Fonte:corriere.it
Class-action in fase di studio per risarcire i giocatori rovinati dal Superenalotto
"Ci chiediamo come e dove siano stati depositati i soldi del jackpot in attesa del fortunato 6, jackpot che, salendo a 100 milioni di euro, se investito ha sicuramente fruttato elevati interessi. In particolare vogliamo sapere quale sia stato il rendimento di tale maxi-somma e soprattutto se gli interessi sul montepremi siano stati destinati ai giocatori o a quale altro soggetto". Questo aveva dichiarato il Presidente del Codacons Carlo Rienzi, parlando dell’elevatissimo montepremi, che fino alla settimana scorsa era ancora in palio. Nel frattempo è stato centrato il 6 e l’incredibile montepremi è finito nelle tasche di un fortunato giocatore catanese. Questo però non ha impedito al Codacons di continuare la sua battaglia e, in attesa che venga approvata la legge sulle azioni collettive, l’associazione ha presentato un esposto presso la Procura della Repubblica affinché i giocatori distrutti economicamente delle esorbitanti puntate possano essere risarciti. “Conservando le ricevute di tali giocate – spiega Carlo Rienzi - i cittadini rovinati dal Superenalotto potranno unirsi nella promozione dell’azione legale attualmente in fase di studio, sostenendo in Tribunale come il gioco si sia trasformato in qualcosa di troppo simile al gioco d'azzardo, a causa del montepremi eccessivamente elevato”.
Fonte:studiocataldi.it(Luisa Foti)
Opzione Irap in 60 giorni per le nuove imprese minori
Società di persone e imprese individuali neo costituite possono fare l'opzione Irap entro 60 giorni dall'inizio della loro attività. L'agenzia delle Entrate, con circolare 60 del 28 ottobre 2008, ha precisato infatti che queste imprese possono calcolare la base imponibile in base ai metodi previsti per le società di capitali. Fruendo, in questo modo, di sconti maggiori
Quanto all'ambito soggettivo di applicazione della normativa, la circolare fornisce ulteriori precisazioni sul vincolo della residenza fiscale nel territorio dello Stato che, per le società di persone, costituisce requisito imprescindibile per rientrare nella nuova disciplina
Fonte:ilsole24ore.com
Messina: presentato dalla Cisl lo Sportello delle Opportunità
Presentato lo Sportello delle Opportunità, il punto informativo attivato dalla Cisl di Messina presso la sede di viale Europa 58 ma anche on line raggiungibile dal link del sito http://www.cislmessina.it. E’ la nuova iniziativa della Cisl di Messina per contribuire a far conoscere alle aziende, alle lavoratrici e ai lavoratori le opportunità offerte in particolare dall’ex. art. 9 della Legge 53/2000 e promuovere la cultura
della conciliazione lavoro/vita privata, attraverso nuove modalità organizzative e gestionali dei tempi di lavoro. La legge n. 53 dell’8 marzo 2000 “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi della città” oltre a recepire la direttiva
europea sui congedi parentali, di maternità e paternità, prevede attraverso l’ex art. 9 l’erogazione di contributi a favore di aziende che intendono adottare misure di conciliazione lavoro/vita privata dando così la possibilità alle lavoratrici e ai lavoratori di superare alcuni dei principali problemi legati alla gestione dei tempi quotidiani. “Vogliamo offrire un valore aggiunto – ha spiegato il segretario generale della Cisl di Messina, Tonino Genovese – è un’opportunità che coinvolge il Sindacato perché si tutela diritti dei lavoratori offrendo loro condizioni migliori e perché per l’accesso a questi benefici le aziende devono avere
l’avallo delle Organizzazioni sindacali sul percorso da intraprendere. E’ una grande opportunità se consideriamo che nel 2007 sono stati stanziati dieci milioni di euro e ne sono stati spesi solo cinque”.
“Lo scorso anno in Sicilia – ha aggiunto Mariella Crisafulli, componente della segreteria provinciale che si occupa dello Sportello Opportunità – è stato presentato soltanto un progetto. Troppo poco. Questo Sportello vuole essere una occasione per consentire alle aziende di aumentare il benessere di lavoratori e lavoratrici senza perdere in produttività. Purtroppo ancora c’è una scarsa conoscenza della legge e delle opportunità, non solo per le aziende. Ad esempio, esiste una tipologia di progetto riservato anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti. Le politiche per la conciliazione rappresentano un importante elemento di innovazione dei modelli sociali, economici e culturali e si propongono di fornire strumenti che, rendendo compatibili sfera lavorativa e sfera familiare, consentano a ciascuno di vivere al meglio il ruolo produttivo e quello riproduttivo”. Ogni anno vengono destinate da un apposito Fondo di finanziamento ministeriale, risorse finanziarie per progetti a favore di imprese, aziende sanitarie locali e aziende ospedaliere che intendono realizzare le cosiddette azioni positive con l’obiettivo di favorire nuove modalità organizzative e gestionali dei tempi di lavoro.
Fonte:strill.it
Antitrust: multa da 1,16 Mln a operatori Tlc per suonerie gratis
L'Antitrust ha multato per un totale di 1,16 milioni di euro gli operatori di cellulari e di Neomobile SpA per pratiche scorrette relative al servizio di suonerie gratis. L'Antitrust ha multato la societa' Neomobile S.p.A. di 115.000 euro; a Telecom Italia sanzione amministrativa pecuniaria di 315.000 euro; a Vodafone 285.000 euro; a Wind 265.000 euro; a H3G 180.000 euro.
L'Antitrust - informa un comunicato - ha deciso la sanzione per pratiche commerciali scorrette relative a messaggi riguardanti un abbonamento settimanale per ricevere contenuti multimediali, ''senza che fossero chiariti i costi e le modalita' di fruizione, inclusa la disattivazione''.
''In particolare veniva attribuita enfasi alla gratuita' degli SMS e alla possibilita' di ricevere una suoneria gratis, omettendo che si trattava di abbonamento a un servizio di ricezione di contenuti multimediali, riportato in una nota di carattere e grafica sproporzionate rispetto al messaggio pubblicitario.
Fonte:asca.it
Proroga degli sfratti, in vigore il decreto legge
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 ottobre 2008 il decreto-legge n. 158, recante "Misure urgenti per contenere il disagio abitativo di particolari categorie sociali" proposto dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e dal Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli. Il provvedimento si propone di ridurre il disagio abitativo e di favorire il passaggio da casa a casa - in attesa della realizzazione delle misure e degli interventi previsti dal Piano nazionale di edilizia abitativa - per le categorie sociali con reddito annuo lordo complessivo inferiore a 27.000 euro, che siano o abbiano nel proprio nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap (con invalidità superiore al 66 per cento), purché non in possesso di altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza. La sospensione si applica anche ai conduttori aventi figli fiscalmente a carico. Pertanto, l'esecuzione dei provvedimenti di rilascio per finita locazione degli immobili adibiti ad uso abitativo, già sospesa fino al 15 ottobre 2008 è ulteriormente differita al 30 giugno 2009, limitatamente ai comuni capoluogo delle aree metropolitane e ai comuni ad alta tensione abitativa con essi confinanti.
Fonte:palazzochigi.it
Il Consiglio di Stato: fare la casalinga è un lavoro
Il lavoratore padre può fruire dei riposi per allattamento se la madre non ne ha diritto in quanto casalinga. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con decisione 4293 depositata in segreteria il 9 settembre scorso, confermando la sentenza con cui il Tar della Toscana aveva riconosciuto il diritto di un dipendente del ministero dell'Interno a vedersi riconosciuti i riposi giornalieri con relativo trattamento economico sino al compimento di un anno di vita delle proprie figlie. Secondo le disposizioni del Dlgs 151/2001, il datore di lavoro deve consentire alle lavoratrici madri, durante il primo anno di vita del bambino, due ore di riposo durante la giornata, riducibili a una sola ora quando l'orario giornaliero è inferiore a sei ore. I riposi sono riconosciuti al padre lavoratore:
a) nel caso in cui i figli siano affidati al solo padre;
b) in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che non se ne avvalga;
c) nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente;
d) in caso di morte o di grave infermità della madre.
Inoltre, in caso di parto plurimo, i periodi di riposo sono raddoppiati e le ore aggiuntive, rispetto a quelle normalmente previste, possono essere utilizzate anche dal padre quale diritto autonomo.
Fonte:ilsole24ore.com(Marco Peruzzi)
Risoluzione n. 402/E del 27 ottobre 2008. Impianti a basso inquinamento, richiesta con bollo
È soggetta a imposta la domanda del gestore per l'adesione all'autorizzazione generale
Imposta di bollo per la domanda di adesione all'autorizzazione generale - data dall'autorità competente - per l'installazione e l'avvio di un impianto che produce emissione inquinanti in atmosfera. L'istanza, infatti, ha come obiettivo che gli effetti dell'approvazione preventiva data in via generale diventino operativi anche per il singolo richiedente, rientrando quindi tra quegli atti finalizzati all'emanazione di un singolo provvedimento amministrativo, sui quali, secondo il Dpr 642/1972 che disciplina l'imposta, si applica il bollo.
Questo il contenuto della risoluzione n. 402/E del 27 ottobre.
La precisazione dell'agenzia delle Entrate scaturisce dall'istanza presentata dalla direzione Ambiente e gestione rifiuti di una Provincia italiana. L'ente ritiene che la domanda di adesione all'atto autorizzativo generale - emanato dall'autorità competente - per ottenere la licenza di gestione di particolari categorie di impianti che producono emissioni inquinanti, debba essere sottoposta a imposta di bollo.
Il Dlgs 152/2006 ("Norme in materia ambientale") prevede, all'articolo 269, che il gestore di un nuovo impianto debba presentare all'autorità competente una domanda di autorizzazione. Il caso in esame, invece, rientra tra quelli regolati dal successivo articolo 272, il quale stabilisce che, per particolari categorie di impianti, l'autorità competente può dare preventivamente un'autorizzazione di carattere generale, a cui il singolo gestore può presentare domanda di adesione. L'autorità può, con un provvedimento ad hoc, negare l'adesione se i requisiti necessari non sono rispettati o per particolari situazioni di rischio per l'ambiente.
L'Agenzia sottolinea come le disposizioni del Dlgs 152/2006 siano sostanzialmente in linea con la precedente disciplina in materia (Dpcm 21 luglio 1989 e Dpr 25 luglio 1991) e come anche la Corte di cassazione penale (sentenza 456/2007) abbia affermato che: "… l'art. 272 pur contemplando, al comma 2, la possibilità di autorizzazioni generali per specifiche categorie di impianti, ne condiziona tuttavia l'efficacia ad una domanda di adesione da parte del gestore di impianti".
In base a queste considerazioni, quindi, la domanda di adesione all'autorizzazione generale rientra - conclude l'Amministrazione finanziaria - tra gli atti "... tendenti ad ottenere l'emanazione di un provvedimento amministrativo", soggetti all'applicazione dell'imposta di bollo (articolo 3, tariffa allegato A, parte I, annessa al Dpr 642/1972).
Fonte:fiscooggi.it(Alessandra Gambadoro)
Inps estende voucher ad altre attività agricole
La sperimentazione avviata per la vendemmia ha portato alla vendita di circa 540 mila voucher, pari a oltre 108 mila giornate di lavoro "emerse", per un totale di lavoratori impegnati stimabile in 36 mila. È quanto comunica l'Inps che, considerato l'esito positivo della sperimentazione, ha deciso di estendere l'applicabilità dei voucher ad altre attività agricole.
Il sistema dei voucher o buoni lavoro è da oggi esteso a tutte le attività agricole di carattere stagionale svolte da pensionati e studenti con meno di 25 anni. I voucher - comunica l'Inps - potranno essere utilizzati anche per tutte le attività, non solo stagionali, da parte di qualunque lavoratore ma solo per produttori agricoli che hanno un volume di affari annuo non superiore a 7.000 euro.
Il datore di lavoro può acquistare a sua scelta voucher telematici o cartacei, utilizzando il sito internet www.inps.it o rivolgendosi al Contact center 803.164, alle sedi Inps, ai Centri per l'impiego o alle Associazioni di categoria dei datori di lavoro agricolo. Il lavoratore può riscuotere il corrispettivo dei buoni cartacei in contanti, presso qualsiasi ufficio postale o, solo per quelli telematici, utilizzando la carta magnetica Inps Card oppure, con bonifico domiciliato, presso qualsiasi ufficio postale.
Rispetto alla sperimentazione è stato inoltre introdotto un nuovo buono "multiplo" equivalente a cinque voucher del valore lordo all'acquisto di 50 euro (valore netto all'incasso per il lavoratore 37,50 euro). I due tipi di voucher, quello da 10 euro e il buono da 50, possono essere usati anche in combinazione fra loro.
Fonte:helpconsumatori.it
Cassazione: malati di cancro sottoposti a chemioterapia? Non sempre va riconosciuta l'indennità di accompagamento
La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione (Sent. n. 25569/2008) ha stabilito che non spetta l'indennità di accompagnamento ai malati di cancro sottoposti a chemioterapia devastante e ciò anche se durante i ricoveri e i day hospital versano in condizioni veramente difficili che li costringe ad essere sempre accompagnati da un familiare. La Corte ha infatti precisato che "la indennità di accompagnamento spetta ai cittadini nei cui confronti sia stata accertata una inabilità totale e che, in aggiunta, si trovino nella impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore o, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, bisognano di un'assistenza continua" e che "la indennità di accompagnamento possa spettare anche in caso di ricovero in ospedale pubblico, nonostante la previsione contraria dell'articolo 1, comma 3, legge 11 febbraio 1980, n. 18, ma sempre che la parte interessata dimostri che le prestazioni assicurate dall'Ospedale medesimo non esauriscano tutte le forme di assistenza di cui il paziente necessita per la vita quotidiana".
In caso di trattamento chemioterapico, ha precisato la Corte che, per il riconoscimento di tale indennità, "si deve esaminare caso per caso se esso comporti, per gli alti dosaggi e per i loro effetti sul singolo paziente, anche per il tempo limitato della terapia, le condizioni previste dall'art. 1 legge 11 febbraio 1980 n. 18".
Fonte:studiocataldi.it(Cristina Matricardi)
Windows 7 si presenta agli sviluppatori. E sale a bordo dei netbook
La giornata di oggi è un passo importante per Microsoft. Alla "Professional Developers Conference 2008" di Los Angeles il gigante di Redmond renderà note molte delle sue novità in cantiere e parlerà di cloud computing e ambienti di sviluppo, di middleware e interfacce touch, di software as a service e Office 14. E di Windows 7.
Le anticipazioni sulla settima generazione del sistema operativo che prenderà il posto di Vista sono per molti l'appuntamento clou della quattro giorni californiana, dove del resto è atteso l'annuncio ufficiale della versione "pre Beta" del prodotto. Gli sviluppatori potranno quindi prendere contatto con l'interfaccia e le principali funzionalità del nuovo software, vederne da vicino il kernel e prendere appunti su quelle che sono le prerogative di Windows 7 quanto a strumenti di connettività e interoperabilità con i dispositivi esterni. Il tutto in oltre 20 sessioni dedicate.
Quanto sia importante per Microsoft l'erede di Vista, di cui utilizzerà lo stesso motore tecnologico (struttura dei driver compresa) con tutti gli aggiornamenti apportati con il Service Pack 1, non lo si scoprirà comunque oggi. La società ha bisogno, e presto, di un nuovo sistema operativo per superare l'impasse "tecnologico" degli ultimi 18 mesi – sebbene la società abbia sempre difeso a spada tratta Vista - e rispondere in modo adeguato ai malumori di una parte del mercato e a quanto messo nel frattempo in campo dai concorrenti (si pensi, tanto per cambiare, a Google). Dall'evento di Los Angeles si attendono le prime conferme, e non solo circa la tanto attesa interfaccia multitouch.
Sui mini pc niente Vista, Asus vuole Seven
Gli Eee Pc, i netbook di Asus, i capostipiti del fenomeno dei computer bonsai, non utilizzeranno nel prossimo futuro Windows Vista ma abbracceranno direttamente Windows 7. A dirlo è stato giorni fa il Ceo del produttore taiwanese, Jerry Shen, dando adito all'ipotesi di un possibile rilascio, già entro la fine del 2009, di un Eee Pc con il nuovo sistema operativo di Microsoft preinstallato. Oggi a pilotare le funzionalità dei netbook c'è invece Windows Xp in versione Home (o Linux) e il fatto che il maggior attore di questo mercato abbia confermato di snobbare del tutto Vista non è certo una cosa di poco conto.
Dalla Professional Developers Conference 2008 dovrebbe quindi emergere quanto tutti si aspettano, e cioè che Windows 7 sarà la piattaforma software che girerà su tutti i prodotti di mobile computing, compresi i mini pc a basso costo. L'uscita del Ceo di Asus ha aperto di fatto un nuovo spaccato circa l'evoluzione del segmento netbook, dove Windows sta iniziando a distanziare Linux in fatto di sistema operativo prescelto dagli utenti (e dai produttori). Assisteremo quindi a una migrazione all'unisono da Xp a Windows 7? E chi, vedi Hp con il suo Mini Note 2133, ha optato per la versione Business di Vista, tornerà sui suoi passi?
Ballmer: è giusto aspettare il nuovo Os
Sulle capacità di Windows 7 conta ovviamente anche Steve Ballmer, il Ceo di Microsoft, che non più tardi di due settimane fa in occasione del Gartner Symposium di Orlando era tornato a stressare gli ottimi risultati ottenuti da Vista, e nella fattispecie il fatto che il tasso di adozione dall'attuale sistema operativo (al suo secondo anno di vita) sia veloce il doppio di quello di Xp. Superati i problemi di incompatibilità hardware e con alcune applicazioni, questo il pensiero di Ballmer, la diffusione di Vista è iniziata a crescere sensibilmente. Il fatto però di essere recepito come un software sicuro non ha però attenuato l'indifferenza di molte aziende nei suoi confronti ed è su questo punto che il capo di Microsoft ha rotto gli indugi: "Windows 7 è compatibile con Vista e quando i clienti ce lo chiederanno noi saremo pronti a implementarlo". Quando non è ancora del tutto chiaro – fine 2009 o inizio 2010? - e non è certo scontato che alla Pdc verranno date tempistiche precise.
Di sicuro c'è che a Los Angeles Microsoft rilascerà anche la beta del Service Pack 2 di Vista, l'aggiornamento (di cui non si conosce la reale disponibilità per gli utenti) che regalerà al controverso sistema operativo il supporto per il Blu ray, per le connessioni Bluetooth 2.1 e per Windows Search 4.0, l'ultima versione del motore di ricerca desktop made in Redmond. Vista o Windows 7, questo è il problema.
Fonte:ilsole24ore.com(Gianni Rusconi)
Disoccupati: Nuovo Bando per contributi alle assunzioni in provincia di Arezzo
La Provincia di Arezzo ha emesso un bando per favorire il ricollocamento di disoccupati, assicurando un contributo finanziario per l’assunzione di persone attraverso contratti di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato della durata non inferiore a 6 mesi.
In dettaglio, il contributo a fondo perduto sarà di 1.000 euro per le assunzioni a tempo determinato e di 4.500 euro per le assunzioni a tempo indeterminato, dell’impegno minimo di 30 ore settimanali.
"Ci sembra importante - commenta l’Assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori - fornire un contributo materiale ma anche di controtendenza alla situazione attuale: è diffusa la crisi ma è diffusa soprattutto la consapevolezza della crisi. Questa paura non facilita gli scambi e i processi economici, anzi il mercato si deprime e si comprime. Vogliamo, in questo modo, dare un segnale forte alle imprese che continuano a crederci, a investire; abbiamo importanti e formidabili risorse umane in attesa di contribuire al benessere del territorio".
L’investimento complessivo, di qui al 13 novembre, è pari a 80.000 euro, finanziamenti che potranno essere incrementati qualora lo strumento fornisse molte risposte alla crisi occupazionale in atto.
Oltre all’assunzione a tempo indeterminato e a tempo pieno, saranno privilegiate le assunzioni delle donne, delle donne celibi con figli a carico e di persone che siano iscritte da molti mesi alle liste anagrafiche dei centri per l’Impiego.
"Questo strumento si affianca a quello già in essere che la Provincia eroga insieme a Italia Lavoro con il progetto PARI: anche in questo caso prevediamo un incentivo alle imprese che assumono perché la priorità, oggi come sempre, sia il lavoro", conclude l’Assessore Dori. Il bando scade il 13 novembre 2008 ed è reperibile in internet all’indirizzo http://www.impiego.provincia.arezzo.it/formazione;
per ulteriori informazioni: s.becucci@provincia.arezzo.it e Numero Verde 800 440 440.
Fonte:viaroma100.net
Pmi/Artigianato: Umbria, fondo 10 mnl euro gestito da Unicredit
Il piano quinquennale per il sostegno finanziario alle imprese artigiane dell'Umbria e' stato rifinanziato dalla regione Umbria e Unicredit Banca di Roma si e' aggiudicata per cinque anni, il servizio di gestione del Fondo per operazioni di credito agevolato e leasing agevolato alle imprese artigiane. Ieri l'annuncio ufficiale in Regione, presenti i massimi vertici dell'istituto. Nei 5 anni quindi, le 24mila imprese artigiane umbre, potranno beneficiare di 10 milioni di euro, che si stima, trattandosi di contributi in conto interessi, potranno attivare iniziative imprenditoriali per oltre 35 milioni di euro anno. Un nuovo regolamento regola la gestione, che ha una importante novita: lo stanziamento all'impresa, erogato in una unica soluzione anticipata ''attualizzata'', garantendo cosi' - e' stato ricordato in una nota - un vantaggio finanziario immediato ed eliminando la necessita' di intervenire periodicamente per ricalcolare il contributo e per gli aspetti contabili connessi. Il Direttore Generale di UniCredit Banca di Roma, Alessandro Cataldo, nel corso della presentazione ufficiale del fondo, ha ricordato che ''le strutture presenti in Umbria, 85 Agenzie e 10 Centri Imprese, insieme all'ufficio Finanza agevolata (che si trova proprio qui a Perugia che costituisce una delle migliori eccellenze in Italia per la gestione del credito agevolato) possono costituire il volano ideale per ottimizzare gli effetti positivi delle misure della Legge potranno portare al territorio''. I finanziamenti ammissibili al contributo in conto interessi devono essere destinati esclusivamente alla realizzazione, all'ampliamento e all'ammodernamento di locali destinati all'attivita' artigiana dell'impresa; all'acquisto di macchine, attrezzi e autoveicoli nuovi o usati, posti al servizio dell'attivita' artigiana dell'impresa, incluse le spese per gli impianti e le attrezzature connesse al sistema informatico e comunicazionale; alla formazione di scorte di materie prime e di prodotti finiti.
Fonte:asca.it
Italiani stufi dell’ora solare: il Codacons chiede la revisione della direttiva europea sull’ora legale.
Secondo una recente ricerca del Codacons, l’80% degli italiani sarebbe stufo dell’ora solare e dei continui cambiamenti di orario. Proprio nella notte tra il 25 ottobre e domenica 26, tutti i cittadini europei, hanno spostato le lancette dei loro orologi un’ora indietro, come ogni anno. La ricerca dell’associazione rivela invece che la quasi totalità degli italiani vorrebbe l’eliminazione dell’ora solare, con la relativa revisione della direttiva CE 2000/84. Le disposizioni della normativa europea prevedono che il periodo dell’ora legale vada dall’ultima domenica di marzo all’ultima domenica di ottobre. Inoltre abolire l’ora solare, permetterebbe il risparmio di un’ora di luce durante l’estate senza i disagi del cambiamento di orario come ad esempio l’aggiornamento dei sistemi informatici, orario dei treni, radiosveglie, orologi nelle automobili ma anche problemi di insonnia e stress. L’associazione chiede quindi che venga modificata la direttiva europea in favore dell’eliminazione totale dell’ora legale in tutta l’Europa.
Fonte:studiocataldi.it (Luisa Foti)
Bando "1000 Tetti Fotovoltaici "
Il bando disciplina le procedure per la concessione e l’erogazione di un contributo, nella misura del 100% del costo di investimento, finalizzato alla realizzazione di 1000 sistemi fotovoltaici di potenza pari a 3 Kw ciascuno, destinati ad altrettanti privati, e di 10 impianti da 6 Kw ciascuno, destinati alle scuole di proprietà del Comune di Terni e della Provincia, collegati alla rete del distributore locale di energia elettrica. Sono ammissibili al contributo i soli sistemi fotovoltaici i cui moduli siano installati su tetti, tettoie, pensiline e lastrici solari, riferiti a strutture esistenti, aventi determinate caratteristiche. Possono fare domanda tutte le persone fisiche che risultino proprietari o esercitino un diritto reale di godimento sul complesso edilizio o unità abitativa, situata nei 32 Comuni interessati dall’iniziativa. Il progetto “1000 tetti fotovoltaici” è stato costruito nel territorio ternano grazie alla collaborazione tra Comune di Terni, ASM, AGESA, alcuni Istituti di credito e con il sostegno della Regione, dell’UPI e dell’ANCI regionale. “Siamo di fronte ad un'operazione di grande rilievo e di profonda innovazione – ha commentato il Sindaco Paolo raffaelli – che si pone l’obiettivo dell’affermazione definitiva di una politica di impiego vasto e non residuale delle fonti energetiche alternative. Il bando, infatti, intende promuovere lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, spiega Raffaelli, attraverso la concessione di contributi per l’installazione di tecnologie atte a tale scopo”. I benefici di un singolo impianto fotovoltaico installato sui tetti delle case saranno pari ad un risparmio annuale di 6,5 barili di petrolio e ad una riduzione delle emissioni in atmosfera di 2.599 kg l’anno di CO2. Gli impianti a disposizione per il Comune di Terni saranno 485. Nei prossimi giorni l’ASM e l’AGESA programmeranno un intenso calendario di incontri con la popolazione, attraverso le Circoscrizioni, per far conoscere nei dettagli le modalità di partecipazione al bando.
Fonte:terninrete.it
Dati catastali, slitta al 30 aprile la comunicazione dei gestori dei rifiuti
La proroga per soddisfare le esigenze di Comuni, società concessionarie e associazioni di categoria
Tra le misure collegate alla collaborazione dei Comuni all'attività di controllo fiscale, con la raccolta di informazioni utili all'accertamento delle imposte dirette, è stata prevista dalla legge finanziaria per il 2007 la comunicazione all'Anagrafe tributaria dei dati acquisiti nell'ambito della gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Le disposizioni del provvedimento, firmato oggi dal direttore delle Entrate, intervengono in particolare sulla materia istituita dai commi da 106 a 108 dell'articolo 1 della legge 296/2006 (la Finanziaria per il 2007).
Con provvedimento del 14 dicembre 2007, attuativo della norma, tra le informazioni da inserire nella comunicazione a cadenza annuale - come quelle raccolte attraverso la denuncia (originaria o di variazione) presentata dai contribuenti - erano stati individuati anche i dati catastali dell'immobile per il quale la tassa sui rifiuti solidi è pagata.
Questa novità informativa, giustificata dalla sua rilevanza ai fini dell'accertamento delle imposte sui redditi, era stata accolta con qualche esitazione dai soggetti obbligati.
Le principali associazioni delle categorie interessate, vale a dire i Comuni o le società loro concessionarie (l'Agenzia era già intervenuta rispondendo a un interpello sull'argomento con la risoluzione n. 355/2008), avevano infatti messo in evidenza le difficoltà correlate alla raccolta delle informazioni catastali degli immobili, che non sono tra quelle incluse nella denuncia, pur condividendo sostanzialmente l'impianto della norma.
Questa esigenza è stata tenuta in considerazione nel provvedimento di oggi che conferisce ai soggetti obbligati la facoltà di effettuare la comunicazione anche nei casi in cui i dati degli immobili siano indisponibili per gli anni 2007 e 2008, prevedendo che le stesse informazioni catastali possano essere trasmesse - al più tardi - nel 2009, assieme a quelle non inviate nel biennio precedente.
Nel contempo, in ragione della modifica delle specifiche tecniche di trasmissione e del conseguente adeguamento del software, viene attribuito un termine più ampio per l'invio della comunicazione relativa al 2007.
La prima comunicazione dovrà essere effettuata, non più nel termine del 31 dicembre 2008, ma entro il 30 aprile 2009, e sarà una comunicazione d'impianto, finalizzata alla creazione di una base informativa su cui innestare i contenuti delle comunicazioni degli anni successivi, che avranno luogo solo in caso di variazione di una posizione già comunicata relativa al beneficiario del servizio di smaltimento rifiuti.
La banca dati conterrà i dati acquisiti a partire dal 1° gennaio 2007, data a decorrere dalla quale deve intendersi in vigore l'obbligo di comunicazione, e sarà utilizzata per i controlli fiscali espletati nell'ambito dell'attività di contrasto all'evasione nel settore immobiliare.
Fonte:fiscooggi.it(Giuseppe Cantiello)
Facoltà per gli imprenditori individuali di estromettere dal patrimonio dell'impresa gli immobili strumentali.
Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate 10.10.2008, n. 390/E
Con la risoluzione in oggetto, l'Agenzia delle Entrate ha fornito importanti precisazioni sull'applicazione della disposizione dell'art. 1, comma 37, L. 244/2008, che introduce la facoltà per gli imprenditori individuali di estromettere dal patrimonio dell'impresa gli immobili strumentali.
In particolare l'Agenzia ha indicato:
- sia il corretto trattamento applicabile ai fini delle imposte indirette (Iva e Registro) nell'ipotesi in cui l'estromissione abbia ad oggetto immobili strumentali per natura che nei primi mesi dell'anno 2008 sia stato concesso in locazione con applicazione dell'Iva;
- sia la corretta determinazione dell'imposta sostitutiva nell'ipotesi in cui l'immobile oggetto dell'estromissione rientri tra quelli abitativi esenti dall'Iva, ai sensi dell'art. 10, n. 8 bis), d.P.R. 633/1972.
La soluzione adottata prevede che l'imprenditore individuale debba procedere alla rettifica dei documenti emessi con addebito dell'imposta attraverso l'emissione di una nota di variazione, oltreché all'applicazione dell'imposta di registro con aliquota al 2 per cento. Nel caso in cui poi l'immobile rientri tra quelli abitativi con cessione esente da imposta sul valore aggiunto la maggiorazione Iva dell'imposta sostitutiva, da determinare sulla base dell'aliquota applicabile al valore normale del bene, non risulta dovuta.
Fonte:iosole24ore.com
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