Menu principale:
News e Fax > Archivio 2008 > Settembre
Richiedi il tuo finanziamento
Parla con i nostri consulenti
Visita AFFARE.IT. Il portale di annunci economici gratuiti
Finanziamo i tuoi sogni
Chiamaci con Skype, è gratuito
Rivalutazione dei terreni e concorso alla formazione del reddito d' impresa. Risoluzione Agenzia delle Entrate, 1 Agosto 2008, n. 333/E.
L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 333/E del 1° agosto 2008, ha precisato che il valore del terreno rideterminato mediante una perizia giurata di stima, previo pagamento di un'imposta sostitutiva del 4%, non produce effetti ai fini della determinazione del reddito d'impresa.
La rideterminazione del valore di acquisto dei terreni edificabili e di quelli agricoli ha effetto ai fini della determinazione delle plusvalenze e minusvalenze, di cui all'articolo 67, lettera a) e b) del Tuir, solo relativamente ai redditi diversi.
È questo, in sintesi, il contenuto dell' orientamento con cui l' Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sulla possibilità, prevista dalla Finanziaria del 2002, di rideterminare il valore d' acquisto dei terreni agricoli divenuti edificabili.
Fonte:ilsole24ore.com
Alcol, tabelle informative nei locali pubblici. Si parte il 23 settembre
E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 210 dell'8.9.2008 il Decreto 30 Luglio 2008 del Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, con il quale vengono definiti i contenuti delle tabelle da esporre nei locali ove si svolgono spettacoli o altre forme di intrattenimento congiuntamente alla vendita e somministrazione di bevande alcoliche. Scopo del decreto è promuovere la consapevolezza dei rischi di incidente stradale in caso di guida in stato di ebbrezza, oltre che informare sugli effetti del consumo di bevande alcoliche.
Dal 23 settembre dunque dovranno essere ben visibili in ogni locale i poster voluti dal ministero, elenchi minuziosi e dettagliati di bevande con i loro gradi alcolici e gli effetti su uomini e donne in base al peso corporeo, dalla birra al digestivo, dallo champagne ai ready drink, e chi non li espone rischia di vedersi chiuso il locale fino a sette giorni.
Fonte:helpconsumatori.it
Marche. Comunità montane:zero fondi, servono finanziamenti
La presidente dell'Uncem Marche Maria Assunta Paci rimette al centro dell’agenda politica regionale il tema scottante delle Comunità montane e lancia un appello alla giunta regionale perchè i tagli ai finanziamenti introdotti dal Governo con le Finanziarie 2007 e 2008 hanno lasciato vuote le casse delle Comunità Montane, che sono a rischio fallimento.
“Siamo in attesa di un segnale chiaro da parte della giunta Spacca. A giugno la legge di riordino ha rilanciato le Comunità come primario strumento di amministrazione per l’intera area montana, dove vive un terzo della popolazione marchigiana. Ora bisogna dare operatività alla norma prevedendo i necessari finanziamenti, altrimenti 350mila cittadini si troveranno senza gli adeguati servizi. I tagli al fondo ordinario operati da Tremonti a luglio chiamano le Regioni a scelte nette: chi vuole ben gestire i territori deve trovare da sé le risorse, e proprio questo noi chiediamo al Governatore”.
Il blitz della pre-finanziaria ha ridotto da 5 a 1 milione di euro il finanziamento statale destinato annualmente alle Marche (da qui al 2011), taglio che si somma alla riduzione operata dalla Finanziaria 2007.
Nel giro di pochi mesi il doppio intervento ha ridotto così da 190 a 30 milioni il fondo nazionale: un vero tracollo.
Con le attuali risorse le Cm non possono più garantire i 231 tipi di servizi erogati regolarmente nelle Marche, dai trasporti ai rifiuti, dalla scuola agli anziani, dai disabili alla sanità, dalle aziende all’agricoltura, dall'ambiente all'innovazione.
“ I fondi a nostra disposizione non consentono né il funzionamento ordinario dell’ente, né un sano passaggio dalle vecchie alle nuove Cm – continua la Paci – L’unica via d’uscita è lo stanziamento regionale di adeguate risorse per consentire all’ente di svolgere il proprio ruolo continuando a garantire la vivibilità della montagna. Dopo un primo incontro con il neoassessore Donati contiamo ora su un serio impegno della giunta Spacca. E’ nostro dovere di amministratori locali chiarire ai cittadini quali passaggi sono in atto, e chiedere alle istituzioni il massimo della correttezza nei confronti di tutti. Perché chi abita fuori dai grandi centri non diventi un marchigiano di serie B”.
Fonte:gomarche.it
Chivasso. Contributi per la trasformazione delle auto
Arriva un incentivo di 350 euro per la trasformazione di auto a gas metano o gpl.
Lo ha reso noto l’Amministrazione comunale e il progetto riguarda la trasformazione delle autovetture immatricolate prima del 1° gennaio 2001 ed è riservato a persone fisiche, giuridiche o associazioni, che risultino essere residenti o con sede sul territorio comunale.
Coloro che fossero interessati all’iniziativa, dovranno compilare l’apposito modulo di richiesta che è disponibile sul sito del Comune (www.comune.chivasso.to.it) oppure presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (tel. 800363322) il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12, il martedì e giovedì dalle 15 alle 17. Il modulo, debitamente compilato, dovrà essere riconsegnato all’Ufficio Protocollo del Comune, tutti i giorni dalle 9 alle 12, il martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17.
Le richieste verranno valutate in base all’ordine di arrivo e sarà rilasciato un foglio di prenotazione per l’assegnazione dell’incentivo. A partire dalla data della firma per accettazione del foglio di prenotazione, il richiedente avrà tempo 60 giorni per la trasformazione e per il collaudo dell’autovettura. Entro 15 giorni dal collaudo, dovranno essere consegnati agli uffici comunali i documenti necessari alla liquidazione, come indicato nel foglio di prenotazione.
Ogni richiesta dovrà riguardare un solo veicolo e la stessa persona fisica o giuridica potrà ricevere il finanziamento per un solo autoveicolo. Inoltre, il contributo comunale non sarà cumulabile con altri incentivi o contributi erogati da altri enti.
Fonte:localport.it
Mobing: bastano pochi mesi per far scattare il risarcimento
D'ora in avanti bastano pochi mesi di vessazioni per dimostrare che c'è stato mobbing nei confronti di un dipendente. E' quanto afferma la Corte di Cassazione con la sentenza 22858/2008 in cui ricorda che il datore di lavoro deve pagare di persona se ha "chiuso un occhio" sulle angherie subite da un suo dipendente. La sezione Lavoro della Corte ha infatti accolto il ricorso di una lavoratrice che per sei mesi era stata sottoposta a svariate vessazioni: prima un trasferimento di sede, poi la sottrazione di un progetto di rilevanza europea e infine la collocazione in una stanza senza finestre e priva di scrivania. Ma non basta, i Giudici di Piazza Cavour nel ricostruire i fatti hanno rilevato che tutte le vessazioni erano accompagnate anche da "battute grossolane" che la donna si sentiva continuamente ripetere. La donna ha sopportato per un pò ma alla fine è passata alle vie legali chiedendo un risarcimento di 400 mila euro. I giudici di merito avevano respinto il ricorso considerando il periodo di sei mesi "troppo esiguo per la concretizzazione d'un processo per mobbing". Rivolgendosi in Cassazione la donna ha continuato a lamentare i soprusi subiti dal suo superiore senza che il datore di lavoro intervenisse. La Corte ha accolto il ricorso osservando che "se e' vero che il mobbing non puo' realizzarsi attraverso una condotta istantanea, e' anche vero che un periodo di sei mesi e' piu' che sufficiente per integrare l'idoneita' lesiva della condotta nel tempo".
Fonte:studiocataldi.it(Roberto Cataldi)
Agevolazioni a favore di progetti di innovazione industriale
In Gazzetta il decreto emanato in attuazione dell'Azione strategica di innovazione industriale, così come definita nel decreto di adozione del Progetto di innovazione industriale relativo all'area tecnologica "Nuove Tecnologie per il Made in Italy", che stabilisce le condizioni, i criteri e le modalità per la concessione di agevolazioni a favore di programmi finalizzati allo sviluppo di prodotti, processi e/o servizi caratterizzati da un elevato livello di innovazione tecnologica ed organizzativa e da un impatto di sistema e/o di filiera.
La domanda deve essere compilata e presentata per via elettronica, corredata dalla proposta di massima sotto forma di file allegato, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione sul sito www.sviluppoeconomico.gov.it, secondo le modalità ivi indicate. La stampa della domanda compilata, unitamente alla versione cartacea della proposta di massima, deve essere trasmessa, entro novanta giorni dalla data di pubblicazione del decreto (02.09.2008), mediante raccomandata o posta celere con avviso di ricevimento; la presentazione della domanda per via elettronica deve avvenire entro le ore 18,00 del medesimo termine.
DECRETO 10 luglio 2008 (G.U. n. 205 del 2.9.2008 - Suppl. Ordinario n. 207)
Fonte:ilsole24ore.com
Rapporto di Lavoro. Denuncia nominativa Inail per soci collaboratori e coadiuvanti
Dal 18 agosto il datore di lavoro che intende impiegare:
- collaboratori e coadiuvanti delle imprese familiari
- coadiuvanti delle imprese commerciali
- soci lavoratori di attività commerciale e di imprese in forma societaria
prima dell'inizio del rapporto di lavoro è tenuto ad inviare all'Inail la denuncia nominativa.
Rientra nel disposto normativo anche il datore di lavoro artigiano.
La denuncia deve essere iviata utilizzando l'apposita modulistica disponibile sul sito internet dell'Istituto (www.inail.it - Assicurazione - Modulistica) tramite:
- fax al numero verde 800.657.657
- via telematica sul sito internet www.inail.it (l'invio telematico non è ancora operativo).
Fonte:ilsole24ore.com
Marche, in arrivo 8 mln di euro per abitazioni a canone calmierato
Combattere il disagio abitativo, puntando sul risparmio energetico e sulla riqualificazione ambientale. E' l'obiettivo prefissato dalla regione Marche, mediante un finanziamento di quasi 8 milioni di euro. A breve sarà infatti pubblicato sul Bollettino Ufficiale regionale un nuovo bando di concorso, aperto a tutti i Comuni interessati all'iniziativa. In programma la creazione di nuovi alloggi da cedere a canone sostenibile, il miglioramento delle infrastrutture urbane ed il recupero di quartieri degradati.
Si tratta di "un segnale importante - sottolinea l'assessore regionale all'Edilizia, Gianluca Carrabs - che recepisce le esigenze dei piccoli comuni delle nostre aree interne, che finalmente non concorreranno con i comuni più grandi, quasi tutti distribuiti sulla fascia costiera. Attraverso scelte simili si afferma il riequilibrio territoriale fra costa ed entroterra". Ben precisi i parametri stabiliti per la costruzione dei nuovo alloggi, i quali, fra l'altro, dovranno realizzare un rendimento energetico superiore al 30% rispetto agli attuali criteri fissati dalla legge. Per la selezione delle proposte sarà inoltre valutato l'impegno per la riqualificazione dei centri storici, l'impatto ambientale degli interventi e l'eventuale partecipazione finanziaria da parte di soggetti pubblici e privati. I Comuni che intendano aderire, dovranno presentare domanda entro 180 giorni dalla pubblicazione del bando.
Fonte:helpconsumatori.it
Aziende e lavoratori in nero: regolarizzare con agevolazioni sarà possibile dal 30 settembre.
Per ovviare al problema del lavoro in nero in Italia, fino al 30 settembre saranno previste una serie di agevolazioni per la regolarizzazione dei lavoratori.
a cura della Redazione
La Finanziaria 2007 contiene una serie di provvedimenti volti a contrastare i rapporti di lavoro non contrattualizzati. Per ovviare al problema del lavoro in nero in Italia, fino al 30 settembre saranno previste una serie di agevolazioni quali la possibilità di corrispondere la contribuzione omessa con la riduzione di un terzo e con rateizzazioni sulla rimanente quota, dilazionabili fino a cinque anni.
I datori di lavoro potranno, dunque, presentare istanza di cancellazione delle irregolarità del lavoro nero. Coloro che che intendano procedere al riallineamento retributivo e contributivo di rapporti di lavoro non risultanti da scritture o altra documentazione obbligatoria, dovranno presentare istanza alle sedi INPS territorialmente competenti entro il 30 settembre 2008.
Nell'istanza è necessario indicare generalità dei lavoratori da regolarizzare e periodo di scoperto, che non deve essere anteriore ai 5 anni precedenti la data di presentazione dell'istanza medesima. I lavoratori in questione dovranno quindi essere mantenuti in servizio per un periodo di almeno 24 mesi dalla regolarizzazione del rapporto di lavoro.
Fonte:businessonline.it(Marianna Quatraro)
Sardegna. Prima casa, entro il 26 le domande per i contributi a fondo perduto
L'Assessorato dei Lavori pubblici ricorda che venerdì 26 settembre scadono i termini per la presentazione delle domande per la concessione dei contributi prima casa a fondo perduto.
Il Bando da 25 milioni di euro prevede la concessione di un contributo in conto capitale (a fondo perduto), fino a 25 mila euro, per l’acquisto, la costruzione, il recupero o l’acquisto con recupero della prima casa di abitazione.
Nella graduatoria avranno una premialità di punteggio le coppie di nuova formazione, le famiglie costituite da genitori soli con uno o più figli a carico e i nuclei familiari in cui uno o più componenti si trovino in situazione di disabilità grave.
Premialità sono previste anche per chi recupera o acquista e recupera un alloggio costruito prima del 1960.
Le domande andranno compilate on-line sul sito internet dell’Amministrazione all’indirizzo www.regione.sardegna.it/bandoprimacasa stampate e inviate per raccomandata semplice e in bollo all’Assessorato dei Lavori pubblici – Servizio Edilizia residenziale entro venerdì 26 settembre 2008.
Ricordiamo che per informazioni è attivo il numero verde 800.811.188 dalle ore 9 alle ore 17 nei giorni dal lunedì al giovedì e dalle ore 9 alle ore 14 il venerdì. Eventuali quesiti possono essere formulati anche tramite una e-mail da inviarsi al seguente indirizzo di posta elettronica: bandoprimacasa@regione.sardegna.it . Inoltre, il Servizio Edilizia residenziale e i Servizi del Genio civile di Sassari, Nuoro e Oristano dell'Assessorato dei Lavori Pubblici sono a disposizione per informazioni e assistenza nella compilazione delle domande.
Fonte:regione.sardegna.it
Creato muscolo artificiale per far battere il cuore
Simula un massaggio cardiaco di quelli eseguiti come intervento salvavita, ma lo fa dall'interno, appoggiato direttamente sul cuore: è un 'muscolo artificiale' che potrebbe essere impiantato contro la fibrillazione atriale, con un'operazione semplice perché basterebbe posizionarlo fuori il cuore. Chiamato Atripump, è il congegno messo a punto in Svizzera e testato per ora in vitro da Piergiorgio Tozzi del policlinico ospedaliero di Losanna.
Questi primi risultati con Atripump saranno pubblicati sulla rivista Bioinspiration and Biomimetics. La fibrillazione atriale è l'anomalia del ritmo cardiaco più comune dopo i 50 anni, per molti pazienti risolvibile con farmaci, mentre per altri rimane un problema non risolvibile farmacologicamente. Per questi ultimi, ha riferito Tozzi al magazine britannico New Scientist, Atripump potrebbe essere risolutiva. Si tratta di una semplice membrana 'muscolare' legata a un anello rigido che si appoggia sul cuore e, stimolata da correnti a intermittenza a contrarsi e rilassarsi ritmicamente, lo stimola normalizzando la contrazione in modo non dissimile da un massaggio cardiaco. Grande pochi centimetri e alimentato con una piccola batteria ricaricabile, Atripump finora è stato testato con successo in vitro con una struttura che simula il cuore, ha concluso Tozzi.
Fonte:ansa.it
Provvedimento direttoriale del 10 settembre 2008 .On line il modello per aderire al pvc. Le comunicazioni inviate precedentemente vanno ripresentate entro il 30 settembre
Parte l'adesione agevolata ai processi verbali di constatazione in materia di imposte sui redditi e Iva. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia è stato infatti approvato il modello che i contribuenti dovranno utilizzare per comunicare l'adesione al pvc. L'istituto introdotto dal Dl 112/2008 prevede la possibilità di accettare integralmente il verbale di constatazione in cambio di una riduzione delle sanzioni ad un ottavo del minimo. Il modello, disponibile con le relative istruzioni sul sito dell'Agenzia, va inviato entro 30 giorni dalla consegna del verbale al competente ufficio delle Entrate e all'autorità che lo ha redatto.
Il nuovo istituto, rispetto all'accertamento con adesione tradizionale, esclude per il contribuente la possibilità di instaurare con l'ufficio il contraddittorio per far valere eventuali elementi che possano ridurre la pretesa erariale. Il vantaggio ad aderire è tutto concentrato nel forte sconto sulle sanzioni.
Il modello va inviato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o recapitato direttamente, entro 30 giorni dalla data di consegna del verbale, al competente ufficio delle Entrate e all'organo che lo ha redatto. Nell'ipotesi in cui il processo verbale interessi più periodi d'imposta, la comunicazione va indirizzata a tutti gli uffici coinvolti.
Le domande di adesione inviate prima dell'emanazione del provvedimento vanno ripresentate entro il 30 settembre, utilizzando il modello di comunicazione approvato.
Fonte:fiscooggi.it
Durc - Non può essere sostituito dall'autocertificazione (Consiglio di Stato, sentenza 4035/2008)
Va razionalmente negato che l'acquisizione alla documentazione di gara, dell'atto ufficiale comprovante i requisiti soggettivi del partecipante in ordine alla regolarità contributiva (Durc), possa essere surrogato dall'autocertificazione dell'interessato, ovvero dalla presentazione dei cd. modelli 24 utilizzati dall'imprenditore medesimo per il pagamento dei contributi previdenziali.
Vale a tal proposito rammentare che il "durc" o documento unico di regolarità contributiva è il certificato unitario - regolato dall'art. 3, comma 8, lett. b.bis) d.lgs. 14 agosto 1996, n. 494, come mod. dall'art. 98, comma 10, d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276 - finalizzato alla affidabile verifica dei requisiti di partecipazione e aggiudicazione in gare pubbliche perché rilasciato dagli enti previdenziali all'imprenditore e da questo consegnato al committente che glielo deve richiedere. La sua funzione è di attestare la regolarità negli adempimenti circa i contributi previdenziali, assistenziali ed assicurativi rispetto a INPS, INAIL e Cassa Edile riguardo a tutti gli appalti pubblici e agli appalti privati in edilizia soggetti a titolo edilizio espresso. Mediante l'uso obbligatorio di un tale documento si contrasta l'evasione contributiva previdenziale perché si pone a base della possibilità di contrarre un appalto pubblico la dimostrazione ufficiale della regolarità contributiva.
Fonte:ilsole24ore.com
Cassazione: infrazioni stradali contestate a qualche chilometro di distanza? Sono valide
La Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. 22364/08) ha stabilito che le violazioni del Codice della Strada possono essere contestate anche in un secondo momento ovvero anche a qualche chilometro di distanza dal punto in cui sono avvenute. I Giudici di Piazza Cavour hanno infatti precisato che "occorre poi osservare che l'immediatezza della contestazione, che l'articolo 200 del codice della strada impone 'quando è possibile', non comporta l'arresto repentino del veicolo mediante il quale è stata commessa l'infrazione, ma esige che vi sia una ragionevole continuità temporale e spaziale dal momento in cui si è verificata la violazione della infrazione a quello in cui il trasgressore viene reso edotto dell'accertamento e posto in condizioni di esporre le sue eventuali ragioni".
"Nel caso di specie – prosegue la Corte -, così come delineato in fatto dalla sentenza di merito, non può ritenersi che vi sia stata soluzione di continuità temporale e spaziale tra l'accertamento e la contestazione, seppur avvenuta a qualche chilometro di distanza, risultando idonee le ragioni della contestazione operata a qualche chilometro di distanza".
Fonte:studiocataldi.it(Cristina Matricardi)
Multe a raffica a causa di un furto di identità
I malviventi le studiano proprio davvero tutte per mascherare le proprie azioni. Lo scopo di nascondersi da parte di qualcuno è probabilmente alla base di una odissea di una trentacinquenne perugina alla quale, con qualche stratagemma, sono stati fotocopiati i documenti di identità usati poi per intestare una auto usata in una concessionaria.
La poveretta da quattro anni riceve multe per infrazioni al codice della strada commesse da un'auto che risulta a suo nome più il conto per i bolli annuali. Fortunatamente ora l'auto è spuntata fuori: i carabinieri hanno chiamato la donna perchè la vettura è tata trovata abbandonata.
Un altro genere di simulazione ha utilizzato un romeno di 43 anni che è stato accusato di avere rubato generi alimentari e una bottiglia di liquore in un supermercato di Terni utilizzando una borsa rivestita di alluminio, per evitare i sistemi antitaccheggio.
Fonte:iltamtam.it
Nota di Brunetta sul regime dei permessi: una circolare per chiarire i termini del D.L. 112 Presidenza Consiglio ministri, cir. 5.9.2008, n. 8
Ad entrare nel merito della nuova disciplina, introdotta dal D.L. 112 del 2008 (vedi Legge di conversione n. 133/2008) è il ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione Renato Brunetta intervenuto in tema di assenza dal servizio dei pubblici dipendenti, trattato dal decreto all'art. 71.
La circolare fornisce inoltre chiarimenti relativi alle assenze dovute a visite mediche specialistiche, ambito riguardo al quale il D.L. 112 non introduce modifiche del sistema d'imputazione delle assenze stesse; ma quanto alle modalità di certificazione, nel caso in cui le assenze vengano a coincidere con il terzo o successivo evento nell'arco di un anno solare (o se l'assenza dal lavoro per malattia si protrae oltre il decimo giorno), qualora il dipendente debba o voglia sottoporsi ad una prestazione specialistica presso una struttura privata dovrà produrre, insieme all'attestazione rilasciata da quest'ultima, anche la relativa prescrizione effettuata da una struttura pubblica o del medico convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale.
Oggetto della nota del ministro, sollecitata da richieste di chiarimenti sopraggiunte da più parti in seguito alla conversione del Decreto, è anche la questione dei permessi per i portatori di handicap, disciplinata dalla Legge 104/1992: sia i permessi previsti in favore delle persone con handicap in situazioni di gravità, che i permessi previsti a beneficio di coloro che assistono un portatore di handicap in situazioni di grave difficoltà, ai quali si affiancano poi i casi costituiti dai permessi circostanziati, dovuti a documentate ragioni personali e familiari, e quelli concessi a favore di un donatore di sangue e midollo osseo al fine di consentire la donazione.
Un richiamo finale la circolare lo indirizza poi alle amministrazioni, chiamate a cooperare al monitoraggio della corretta attuazione della Legge 104/1992 in materia di permessi di assenza dal lavoro, secondo il programma di controlli che il Ministero è intenzionato a portare a compimento, anche in vista - conclude la nota di Brunetta - di un eventuale riordino della disciplina finalizzato al pieno riconoscimento dei reali diritti di accesso alla 104.
Fonte:ilsole24ore.com
Pochi laureati e bassi gli stipendi degli insegnanti. Rapporto Ocse
L'Italia ha pochi laureati e specializzati e nella classifica dell'Ocse, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, si colloca al di sotto della media di Cile e Messico, vicino a Brasile, Turchia, Repubblica Ceca e Slovacchia. La metà degli studenti italiani che inizia un percorso universitario di primo livello, non riesce a portarlo a termine. E il problema dell'abbandono scolastico non affligge soltanto gli universitari: nel 2006 circa il 15% gli studenti delle scuole superiori non ha terminato l'intero ciclo; in Germania questo fenomeno è quasi inesistente.
Sono solo alcuni dei dati del Rapporto sull'istruzione, intitolato "Education at a Glace 2008", presentato oggi a Parigi dall'Ocse, Il quadro per l'Italia è complessivamente negativo. La percentuale di studenti che arriva a discutere la tesi è tra le più basse: il 45% contro il 69% dell'area Ocse. Inoltre solo il 19% dei 25-34enni italiani possono vantare un diploma di laurea, a fronte di una media Ocse del 33%; se si prende in considerazione la fascia di età tra i 55 e i 64 anni, la percentuale di laureati italiani scende al 9%.
Un dato positivo, invece, riguarda il tasso di laurea dei nuovi studenti che è passato dal 17% del 2000 al 39% del 2006. Questo risultato, si legge nel Rapporto, "va largamente attribuito alla riforma del 2002, quando agli studenti iscritti a corsi di laurea (pre riforma) è stata data la possibilità di concludere gli studi in tre anni. L'Italia poi resta indietro negli studi più brevi per la qualificazione professionale al lavoro. La scuola italiana non brilla, ovviamente, agli occhi degli altri Paesi. Gli studenti stranieri che vengono attirati dal sistema educativo italiano sono soltanto il 2% contro il 20% degli Stati Uniti, l'11% della Gran Bretagna, il 9% della Germania, l'8% della Francia e, addirittura, il 4% del Giappone.
Siamo tra i Paesi che spendono di meno per l'istruzione: la spesa pubblica in educazione è stata del 9,3% nel 2005, leggermente in salita rispetto al 2000, ma inferiore alla media Ocse che è del 13,2%. Tra il 1995 e il 2005 gli investimenti nella scuola nell'Ocse sono aumentati del 41%, in Italia soltanto del 12%. E al terzo livello dell'istruzione, cioè quello universitario, che in Italia si investe di meno: poco più di 8mila dollari all'anno per studente, contro gli 11.512 della media Ocse. E gli insegnanti italiani sono tra i meno pagati e la crescita annuale degli stipendi è più bassa della media Ocse: tra il 1996 e il 2006 gli stipendi in Italia sono cresciuti dell'11%, mentre la crescita media Ocse è stata del 15%. Un docente italiano, con 15 anni di esperienza, guadagna all'anno 29.287 dollari contro una media Ocse di 37.832 e una media Ue (Ue a 19) di 38.217. Positiva è, però, la percezione che hanno i genitori italiani dei docenti e delle scuole del loro Paese. L'80% dei genitori degli studenti di 15 anni sono convinti che gli standard degli istituti seguiti dai figli siano buoni o molto buoni contro una media Ocse del 77%.
Fonte:helpconsumatori.it
Denunci il pizzo ? Non paghi le tasse
Il primo commerciante virtuoso è un salumiere. Un uomo di mezza età, che ha deciso di denunciare il pizzo e di sottrarsi quindi all’egemonia del clan. Il tutto grazie a un’ideaincentivo del Comune di Vittoria, in provincia di Ragusa: al sindaco Giuseppe Nicosia qualche mese fa gli si è accesa un’idea, esentare dalle tasse chi si libera dal ricatto dei mafiosi. In questo piccolo comune qualcosa si muove. Per farlo, il primo cittadino ha messo mano al regolamento comunale, modificando la riscossione dei tributi, insieme con le associazioni antiracket locali. Le norme antipizzo sono state approvate il 27 febbraio. «Con grande piacere rilevo l'immediata risposta degli uffici comunali - ha detto il sindaco - a cui avevo dato disposizione di avviare le procedure per esonerare dal pagamento dei tributi comunali l’operatore commerciale». E per chi paga il pizzo? Revoca delle concessioni ai commercianti piegati alla mafia.
Fonte:metronews.it
Privacy: no alla vendita banche dati on line senza informare gli interessati
Il Garante per la protezione dei dati personali (Newsletter n. 311/2008) ha reso noto di aver vietato a un piccolo imprenditore di vendere sul proprio sito web banche dati senza informare gli interessati. L'Autorità ha quindi precisato che le norme sulla protezione dei dati personali stabiliscono che è lecito estrarre e raccogliere dati personali, senza la necessità di avere il consenso degli interessati, da pubblici registri, documenti o elenchi conoscibili da chiunque. Ma le norme precisano anche che è obbligatorio informare gli interessati della costituzione della banca dati e degli scopi per i quali le loro informazioni personali verranno usate (compresa ovviamente la cessione o la vendita a terzi), in modo tale da consentire ai medesimi interessati di potersi opporre, se lo ritengono, al trattamento dei propri dati. Venendo a mancare questa informativa, i dati risultano trattati in violazione della disciplina in materia di privacy e non possono più essere utilizzati.
Fonte:studiocataldi.it(Cristina Matricardi)
Agricoltura: Bando per investimenti in Sicilia,pronti 45 Milioni
Sara’ pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana di venerdi’ prossimo il nuovo bando della “misura” 4.06 del Por, il Programma operativo regionale 2000-2006. A disposizione degli agricoltori ci sono 45 milioni per investimenti aziendali delle filiere agricole e zootecniche. Si tratta di un bando cosiddetto a “sportello”: questo vuol dire che a ottenere i finanziamenti saranno coloro che per prima presenteranno i progetti. “Essendo ormai alla chiusura del Programma - afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via - lo scopo e’ quello di creare un parco aggiuntivo di interventi, in modo tale da compensare le economie prodotte dai precedenti bandi”.
Per il finanziamento dei progetti sara’ impiegata una quota delle “risorse liberate”, assegnate all’assessorato dalla giunta regionale con la delibera del 25 giugno scorso. Il bando sara’ pubblicato anche sui siti istituzionali della Regione www.regione.sicilia.it/Agricolturaeforeste/Assessorato e www.euroinfosicilia.it. I 45 milioni di euro sono stati gia’ ripartiti tra i nove ispettorati provinciali dell’Agricoltura, assegnando a ciascuno: 5,3 milioni a Catania e Ragusa, 4,7 a Siracusa e Trapani e 5 milioni alle restanti 5 province. I progetti finanziati dovranno essere realizzati al massimo entro 90 giorni dalla concessione del contributo.
Gli obiettivi della “misura” 4.06 sono la realizzazione di investimenti per l’ammodernamento e la riduzione dei costi di produzione delle aziende agricole, la valorizzazione dei prodotti agricoli aziendali, il potenziamento della filiera agricola aziendale, l’allevamento di soggetti appartenenti a razze autoctone in pericolo di estinzione, il miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali, la tutela e il miglioramento dell’ambiente e delle condizioni di lavoro e degli standard di sicurezza degli operatori agricoli. In particolare, si potranno costruire serre con nuovi materiali, anche integrate con impianti fotovoltaici, tunnel agricoli da utilizzare come deposito di prodotti, macchine ed attrezzature agricole, nuovi impianti irrigui o razionalizzare quelli gia’ esistenti per un risparmio idrico. Potranno inoltre essere effettuati investimenti per il miglioramento e la protezione delle coltivazioni di uva da tavola. Prevista anche la possibilita’ di realizzare sistemi di protezione e telesorveglianza. Ammissibile anche l’acquisto di animali di razze autoctone in via d’estinzione, di impianti, macchine ed attrezzature agricole nuove. L’aiuto sara’ concesso in forma di contributo in conto capitale pari al 40 per cento dell’investimento ammissibile. La percentuale potra’ essere elevata al 50 per cento (per le aziende ricadenti nelle zone svantaggiate) e al 60 per cento (in caso di giovani agricoltori). L’importo minimo del progetto dovra’ essere di 25mila euro, quello massimo di 130 mila.
Fonte:aziende-oggi.it
Gli Stati Uniti nazionalizzano Fannie e Freddie. tre riflessioni
Per evitare una catastrofe sui mercati finanziari americani e mondiali, come ha sottolineato il ministro del tesoro Henry Paulson, l’amministrazione Bush ha assunto il controllo della Fannie Mae e della Freddie Mac, le due agenzie semigovernative che finanziano quasi la metà dei mutui del Paese, il cui totale è di 12 mila miliardi di dollari. La Federal housing financial agency, un organo della Tesoreria, le ha assunte in amministrazione controllata acquistandone le azioni privilegiate. L’intervento potrebbe costare allo Stato americano e quindi ai contribuenti 26 miliardi di dollari secondo il Congresso. Ma era inevitabile: a causa del crollo dei mutui, in un anno la Fannie Mae e la Freddie Mac hanno perso circa 15 miliardi di dollari, rimanendo quasi senza capitali, e deprezzando i loro titoli di quasi il 90 per cento. Inoltre, 4 milioni di famiglie, il 9 per cento dei mutuati, sono andate in bancarotta o sono in grave ritardo nei pagamenti rateali. GRANDE DEPRESSIONE - L’iniziativa ha precedenti solo negli interventi governativi del presidente Franklin Roosevelt durante la Grande depressione economica degli Anni trenta, e rappresenta una clamorosa inversione di rotta dell’amministrazione Bush, la più liberista dell’ultimo mezzo secolo. E’ la misura più drastica presa sinora dal ministro Henry Paulson e dal governatore della Riserva federale Ben Bernanke: di fatto, con il loro commissariamento, le agenzie sono temporaneamente nazionalizzate in base a una legge approvata dal Congresso.
Fonte:comedonchisciotte.org(Carlo Gambescia)
Non va d'accordo con i colleghi? Può essere trasferito
Per la Cassazione ''la misura rientra fra le ragioni organizzative di un'azienda che deve puntare a rasserenare i rapporti sul posto di lavoro''. Ma le mansioni devono rimanere identiche
Per "rasserenare i rapporti" fra colleghi il lavoratore può essere spostato. A patto che vengano preservate le "mansioni originarie". La misura, dice la Cassazione, "rientra fra le ragioni organizzative" di un'azienda che, applicando lo 'ius variandi', deve puntare a "rasserenare i rapporti" sul posto di lavoro. Va detto che il caso analizzato da piazza Cavour non riguarda un ufficio ma un cantiere navale a Vanezia dove Luciano D.V., manutentore elettrico nel cantiere di S. Elena, nel '98 si era visto spostare in un altro deposito. Il motivo? Non andava d'accordo con i colleghi e così l'Azienda consorzio trasporti veneziano lo aveva 'trasferito' in un altro cantiere mantenendo le mansioni. Il provvedimento del cantiere era stato ritenuto legittimo dalla Corte d'appello di Venezia nell'agosto 2005. Ma contro lo spostamento di cantiere il lavoratore si è opposto in Cassazione, lamentando il carettere "punitivo" del trasferimento. La sezione Lavoro (sentenza 22059) ha però respinto il ricorso e ha sposato la tesi della Corte d'appello che aveva sostenuto che lo spostamento di cantiere del lavoratore rientrava nel "legittimo esercizio dello 'ius variandi' giustificato dalla necessità di rasserenare i rapporti con i colleghi di lavoro". Nessun carattere punitivo, dunque, nel provvedimento visto che il lavoratore ha "mantenuto le proprie mansioni". La Cassazione ha inoltre confermato che rientra fra i poteri del datore di lavoro collocare d'ufficio in ferie il personale dipendente per brevi periodi.
Fonte:studiocataldi.it
Comunicazione e Marketing Sociale, vantaggio per le Pmi
Negli Stati Uniti la beneficenza è detraibile dalle tasse. In Italia anche (non da molto e le detrazioni fiscali non sono assolutamente comparabili a quelle statunitensi ma sono comunque da considerare).
Potrebbe suonare un po’ cinico e anzi forse lo è, da un certo punto di vista. Però, bisogna riflettere e farlo con senso pratico ma anche etico: la considerazione va fatta non soltanto per una questione di dichiarazione dei redditi ma perchè ci sono dei risvolti del “fare del bene” che le Pmi italiane non valutano spesso, anzi, quasi mai.
“[…]Gli sgravi fiscali sulla beneficenza sono aiuti per chi decide di aiutare, previsti dallo Stato per privati e imprese generosi. Chi decide di elargire denaro per scopi benefici ha infatti diritto ad agevolazioni fiscali. Lo sancisce la legge 80 del 2005 che modifica e amplia il precedente art 14 del decreto 35 dello stesso anno.
Secondo la disciplina che regola le detrazioni dei contributi fiscali, le donazioni in favore delle ONG (Organizzazioni Non Governative) e delle ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale) sono soggette ad esonero parziale o totale del versamento di contributi. Lo stato tenta così di incentivare alla beneficenza cittadini e imprese, rendendo le donazioni operazioni convenienti anche sotto il profilo fiscale”.
Questo è lo stralcio di un vecchio articolo comparso sul Corriere.
Per dirla tutta, i vantaggi sono solo per le aziende che decidono di mettere in bilancio queste azioni. Le associazioni beneficeranno anche delle donazioni ma vivono in un marasma normativo tutto italiano. Ma questa è un’altra storia.
Quello che ci riguarda, in questa sede, è l’azione di Pubbliche Relazioni che possiamo fare.
In Italia non è ancora abbastanza diffusa questa tendenza a dare valore ad un’impresa non solo per la sua capacità produttiva e per i suoi prodotti.
I benefici?
Senza menzionare quelli di merito vero e proprio (aiutare gli altri - anche se fuori moda - dovrebbe già essere appagante di per sè) quelli dal punto di vista del ritorno di immagine non sono pochi.
Il presupposto importante è quello di concentrare le azioni sul territorio in cui si opera piuttosto che a livello nazionale. Consolidare il proprio valore nella zona in cui lavoriamo è molto più importante e ha molto più impatto che se scegliamo di aiutare una popolazione sperduta in qualche parte del mondo.
La “beneficenza aziendale” va fatta sotto casa.
E se avete più unità locali distribuite le vostre azioni sui territori in cui operate.
In questo modo non solo farete qualcosa di concreto per migliorare il mondo intorno a voi ma svolgerete indirettamente un’ottima campagna di pubbliche relazioni aumentano il “valore percepito” della vostra azienda.
Questo è il lato utilitaristico della faccenda.
Non sarebbe male anche pensare (o tornare a pensare) che chi può ed è in condizioni di farlo dovrebbe fare del suo meglio per aiutare chi ne ha bisogno.
Inoltre mi viene in mente un mio vecchio formatore, Anthony Robbins, che sostiene da sempre che fare del bene è un boomerang che ritorna nelle nostre mani.
Ma anche questa è un’altra storia!
Fonte:blog.pmi.it
Holding e "non operative" . Anche per l'estero meglio imboccare la via meno "comoda"
Anche le società italiane titolari di partecipazioni in società o enti esteri comunque denominati sono assoggettate al "calcolo di operatività" previsto dalla normativa in tema di società non operative. Se dall'applicazione dei coefficienti di legge i componenti positivi calcolati sono superiori a quelli effettivamente risultanti dal conto economico, la società italiana sarà considerata "non operativa". Alla presunzione di non operatività, che può essere superata solo in fattispecie tipizzate dal legislatore, conseguirà la determinazione di un reddito minimo presunto, calibrato sul valore della partecipazione e di eventuali altri cespiti.
Tra le numerose modifiche apportate dal "Visco-Bersani" (Dl 223/2006) al testo originario dell'articolo 30, legge 724/1994, una delle principali è costituita dalla possibilità di dimostrare la sussistenza di oggettive situazioni che hanno impedito il conseguimento dei componenti positivi minimi con un interpello disapplicativo, ex articolo 37-bis, comma 8, Dpr 600/1973, presentato prima della scadenza del termine della dichiarazione relativa al periodo d'imposta interessato (cfr circolare 14/2007, par. 3).
La previgente disciplina lasciava invece tale valutazione al contribuente, rinviando l'eventuale controllo sulla natura dell'esimente alla successiva attività degli uffici finanziari.
Le peculiarità della disciplina per il caso delle holding
Per società holding si intendono quelle che detengono, anche sotto forma di immobilizzazioni, i beni e le partecipazioni di cui all'articolo 85, comma 1, lettere c), d) ed e) del Tuir (azioni, quote di partecipazioni, strumenti finanziari similari alle azioni eccetera) ovvero le quote di partecipazione nelle società commerciali di cui all'articolo 5 del Tuir (circolare 5/2007, par. 4.4).
Se la gestione delle partecipazioni costituisce l'oggetto esclusivo della propria attività, l'eventuale istanza di disapplicazione presentata dalla società italiana verterà esclusivamente sui motivi che hanno causato la mancata o insufficiente erogazione di dividendi da parte delle società partecipate.
L'impossibilità di erogare dividendi consegue, ordinariamente, a un periodo di crisi dell'attività o alla necessità di reinvestire gli utili per la realizzazione di un determinato piano aziendale.
A titolo esemplificativo, la circolare elenca una serie di potenziali "oggettive situazioni" che, se dimostrate, potrebbero essere causa di disapplicazione della normativa sulle società non operative.
Esse sono:
mancata distribuzione di dividendi da parte delle partecipate dovuta alla necessità di coprire con le riserve di utili esistenti le perdite conseguite
società partecipate che si trovano in fase di avvio dell'attività
società partecipate che operano in settori in crisi
società costituite quali special purpose vehicle (spv), che dimostrano di dover necessariamente impiegare i proventi conseguiti dalla società target per il rimborso dei debiti contratti per l'acquisto della target stessa.
Le holding con partecipazioni estere
La circolare 44/2007 ha chiarito, al paragrafo 4.2, che la disciplina delle società non operative si applica alla holding italiana anche quando essa detiene partecipazioni in società escluse per legge dalla disciplina, in quanto residenti all'estero e prive di una stabile organizzazione in Italia.
Nella fattispecie esaminata dal documento di prassi, una Spa unipersonale detiene, come unico asset, una partecipazione in una società di diritto estero a sua volta titolare di una sola partecipazione in una società di diritto italiano. La dimostrazione delle "oggettive situazioni" viene effettuata con riferimento all'ultimo anello della catena, ovvero la società partecipata italiana, senza che l'esame possa riguardare la sub-holding, poiché essa è in grado di distribuire utili solo in quanto ne riceve dalla partecipata italiana.
La risoluzione 331/2007 ha infine preso in esame la fattispecie ordinaria, in cui una holding italiana detiene una partecipazione in una società di diritto estero. E' stato chiarito in tale sede che l'esame delle "oggettive situazioni" riguarderà la partecipata estera, in relazione alla quale verrà valutata la disponibilità di eventuali utili accantonati a riserva che possano essere potenzialmente distribuibili.
Si precisa che le società partecipate estere, non essendo regolate dalla legge tributaria italiana, non sono assoggettate agli obblighi di cui all'articolo 30, legge 724/1994, fatto salvo il caso in cui torni applicabile l'istituto della "esterovestizione" di cui all'articolo 73, comma 5-bis, del Tuir, che, in presenza di determinati presupposti (ad esempio, la società estera è controllata da soggetti residenti e a sua volta controlla un soggetto Ires nazionale), attrae a imposizione i redditi della società che risulta solo formalmente di diritto estero.
Società partecipate site in "paradisi fiscali"
Nel caso di società controllata o partecipata sita in un Paese estero a fiscalità privilegiata, il reddito di quest'ultima verrà imputato, in tutto o in parte, ex articoli 167 e 168 del Tuir, alla società italiana (disciplina "cfc").
E' stato posto il problema della contemporanea applicazione per una medesima holding italiana delle due discipline, ovvero quella cfc e quella sulle società non operative. La risoluzione 331/2007 ha chiarito che:
alla disciplina cfc, ex articolo 168 del Tuir (società estera collegata), consegue l'imputazione alla società residente di una quota di reddito della collegata determinata in via presuntiva; per questo motivo, la società residente non potrà essere assoggettata anche alla disciplina sulle società non operative, dato che il suo reddito risulta già determinato, in tutto o in parte, per disposizione di legge
alla disciplina cfc, ex articolo 167 del Tuir (società estera controllata), consegue l'imputazione alla società residente dell'intero reddito della controllata, determinato analiticamente; di conseguenza, la disciplina sulle società non operative troverà applicazione nei confronti della controllante.
Invece, ove l'interpello disapplicativo in tema di cfc venga accolto dall'Amministrazione finanziaria, sia per il caso dell'articolo 167 che per quello dell'articolo 168, tornerà sempre applicabile la disciplina delle società non operative in capo alla società italiana, dato che dalla localizzazione in un "paradiso fiscale" della partecipata non assumerà alcun rilievo reddituale.
Holding e disapplicazione "di diritto"
Le considerazioni formulate nella risoluzione 331/2007 sono state trasfuse nel provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate datato 14/2/2008, che, in attuazione del comma 4-ter dell'articolo 30, legge 724/1994 (introdotto dalla Finanziaria 2008), ha identificato una serie di fattispecie in cui la disapplicazione opera di diritto, per il periodo d'imposta in corso al 31/12/2007, senza l'assolvimento dell'onere di un preventivo interpello. Il provvedimento, tra le varie fattispecie, cita le società che detengono partecipazioni in "società collegate residenti all'estero cui si applica il regime dell'art 168 del TUIR".
Tra gli altri casi contemplati si evidenziano, in tema di holding, le società considerate non di comodo e le società escluse dall'applicazione dell'articolo 30, legge 724/1994, anche a seguito dell'accoglimento dell'istanza di disapplicazione. Tra queste ultime non si devono ritenere ricomprese le società di diritto estero, ma solo le società di diritto italiano cui non è applicabile la disciplina sulle non operative; in caso contrario la precedente specificazione inerente l'articolo 168 assumerebbe una valenza contraddittoria.
Di grande rilevanza risultano poi due ulteriori "disapplicazioni di diritto" e, cioè, quella inerente le holding le cui partecipate non sono considerate di comodo, e quella inerente le società che hanno già ottenuto, per la propria fattispecie soggettiva, l'accoglimento dell'istanza di disapplicazione in relazione a un precedente periodo di imposta, sulla base di circostanze oggettive rimaste immutate.
Fonte:fiscooggi.it(Antonio Karabatsos)
Lazio: De Angelis, bandi per 11,5 mln euro per il commercio
Due importanti bandi che destinano 11 milioni e 500 mila euro al commercio verranno pubblicati domani, 6 settembre, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio: lo comunica l'Assessore alla piccola e media impresa, commercio e artigianato Francesco De Angelis. ''Sono due importanti opportunita' di sviluppo per rendere piu' competitivi i piccoli negozi- sostiene De Angelis- promuovendo sia le aggregazioni locali di imprese che le singole aziende. Con il primo avviso, infatti, la Regione finanzia con 8,5 milioni di euro i progetti dei municipi di Roma e dei comuni laziali per lo sviluppo dei centri commerciali naturali; con il secondo bando, si concedono contributi alle imprese per l'acquisto e l'installazione di sistemi di sicurezza anticrimine''.
Obiettivo del bando per i centri commerciali naturali, gestito direttamente dalla Regione Lazio, e' ''offrire a comuni e municipi strumenti in grado di rilanciare le piccole imprese operanti in determinate vie, piazze o centri storici a vocazione commerciale''.
A tale scopo il bando, che restera' aperto per 45 giorni, finanzia il miglioramento dell'illuminazione pubblica, dell'arredo urbano, dei trasporti e dei servizi diretti ai cittadini nell'area pertinente al centro commerciale naturale; la promozione di iniziative di intrattenimento ed aggregazione, eventi promozionali ed azioni di marketing. Il secondo bando, le cui istruttorie sono affidate a Sviluppo Lazio, stanzia tre milioni di euro per l'acquisto e l'installazione da parte dei negozianti di apparati e dispositivi di sicurezza, tra cui sistemi antifurto collegati alle stazioni di polizia, sistemi di videosorveglianza interna ed esterna, apparati antitaccheggio, vetrine antisfondamento, illuminazione notturna, dispositivi di pagamento elettronici ed altri strumenti di sicurezza. Per consentire a tutti i potenziali fruitori di organizzarsi per tempo, la novita' di questo bando, continua l'assessore, ''risiede nel fatto che la prenotazione on line delle domande sul sito di Sviluppo Lazio, necessaria alla partecipazione, si aprira' 7 giorni dopo la pubblicazione''.
Il contributo previsto a favore dei commercianti e' a fondo perduto, fino al 50% delle spese sostenute e fino a un totale di 5mila euro per ciascuna domanda.
Fonte:asca.it
Proroga dell’invio delle dichiarazioni: effetti sul ravvedimento operoso
La proroga inerente all’invio telematico delle dichiarazioni dei redditi produce effetti anche per quanto riguarda l’istituto del ravvedimento operoso: la possibilità di regolarizzare gli errori e le omissioni relativi alla determinazione del tributo, prevede una scadenza che coincide con il termine di invio telematico della dichiarazione riguardante il periodo d’imposta in cui è stata commessa la violazione. Dal punto di vista operativo, determinate violazioni tributarie commesse nel 2007, possono essere sanate fino al 30 Settembre 2008.
Fonte:ilsole24ore.com
Lucio Battisti: 1 milione di euro l'anno di diritti d'autore
Gli eredi di Lucio Battisti e Mogol incassano ogni anno oltre 1 milione di euro di diritti d'autore. La societa' che li riscuote e' la Edizioni musicali acqua azzurra srl, di cui sono azionisti la famiglia Battisti (che controlla il 56% del capitale), l'azienda discografica Universal (35%, subentrata alla Bmg) e Mogol (9%). Negli ultimi tre anni, secondo l'agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor, la societa' ha avuto un fatturato stabile intorno a 1 milione e 50 mila euro, con utili oscillanti tra 664.849 e 707.044 euro, detratte le tasse. La quota della famiglia Battisti e' nella societa' 'Aquilone' che appartiene alla moglie, Grazia Letizia Veronese, e al figlio Luca Filippo. La quota di Mogol e' nella 'L'altra meta'', di cui sono azionisti Giulio Rapetti (Mogol) e i figli Alfredo e Carolina.
Fonte:ilsole24ore.com
Si moltiplicano in Italia i "Ladri di identità"
Carte d’identità, cud e buste paga. Un mare di documenti tutti falsi o rubati ad ignari cittadini. L’obiettivo è di ottenere finanziamenti e prestiti, i quali, ovviamente, non saranno mai rimborsati, con la possibilità, inoltre, che le persone cui effettivamente corrispondevano i falsi nomi utilizzati, vengano iscritte nelle banche dati elettroniche delle insolvenze, con l’ovvia conseguenza di vedersi respinti dal sistema bancario nazionale, senza alcuna colpa.
La denuncia del Componente del Dipartimento Nazionale “Tutela del Consumatore” di IDV, Giovanni D’Agata, dopo la segnalazione di alcuni cittadini che si sono visti negare finanziamenti, per essere risultati, all’improvviso debitori insolventi. Numeri ufficiali in Italia non sono reperibili, ma il fenomeno appare in una crescita così esponenziale che ci lascia pensare che dietro a queste frodi vi siano delle vere e proprie associazioni a delinquere, difficilissime da scovare, perché di norma le vittime si accorgono della truffa molto tempo dopo, a volte anche dopo anni ed i “ladri d'identità”, in pratica, non lasciano alcuna traccia e, se catturati, se la cavano con pene relativamente basse. La facilità con cui alcuni truffatori riescano ad ottenere prestiti cosiddetti “al consumo” sulle spalle d’ignari cittadini è a dir poco sorprendente, pertanto, appare opportuno l’ampliamento dei controlli nella raccolta dei dati personali in fase di contrattazione da parte degli intermediari e degli operatori del credito. Sarebbe utile, quindi, per contrastare nell’immediato il fenomeno, un intervento della Banca d’Italia che disciplini più rigorosamente la raccolta dei dati necessari per il perfezionamento dei contratti di finanziamento e prestito e persuada maggiormente gli operatori, in un’ottica di sensibilizzazione sulla necessità di sicurezza delle transazioni e dei dati raccolti.
Fonte:nettunopress.it
Emilia-Romagna. Dalla Regione contributi per abbattere piante affette dal virus Sharka
Anche quest’anno la Regione Emilia-Romagna ha disposto l’assegnazione di contributi alle aziende agricole costrette ad abbattere piante di drupacee (pesco, susino, albicocco) affette dal virus Sharka, la pericolosa infezione che ha cominciato a manifestarsi a metà degli anni ’90. Le risorse disponibili nel 2008 per indennizzare le aziende emiliano-romagnole colpite da Sharka ammontano a circa 750.000 euro.
I contributi, ricorda l’assessorato provinciale all’Agricoltura, sono destinati alle aziende che hanno effettuato o effettueranno estirpi di piante affette dal virus, attestati con verbali di accertamento del Servizio fitosanitario nel periodo compreso tra il 23 ottobre 2007 e il 2 ottobre 2008. Queste aziende potranno presentare domanda al Servizio fitosanitario regionale entro e non oltre il 9 ottobre 2008, utilizzando l’apposita modulistica riportata nel bando e scaricabile dal sito della Provincia (Agrimodena) e dal sito della (Regione). I richiedenti devono essere titolari dell’azienda alla data di presentazione della domanda, debbono essere iscritti all’anagrafe delle aziende agricole ed avere effettuato l’ estirpazione delle piante entro i termini prescritti.
Ci sono alcune novità quest’anno per coloro che intendono avvalersi dei contributi stanziati per la lotta alla Sharka. Requisito per poter beneficiare degli aiuti è l’obbligo del reimpianto che dovrà essere effettuato entro il 31 marzo 2010 con drupacee o rosacee - o altre specie frutticole, purchè autorizzate dal Servizio fitosanitario – e dovrà essere comunicato al Servizio fitosanitario entro 60 giorni dall’avvenuta esecuzione.
Non cambiano invece, rispetto alle precedenti assegnazioni di risorse per i danni da Sharka, i criteri di calcolo del contributo e le modalità di liquidazione. Un’altra novità riguarda i tempi di liquidazione da parte della Regione che non potranno superare i quattro anni dalla data in cui sono stati accertati gli estirpi. La Regione Emilia-Romagna ha infatti recepito i recenti orientamenti comunitari in materia di regimi di aiuto nel settore agricolo e forestale che fissano questo limite temporale per gli interventi di lotta alle fitopatie.
Fonte:sassuolo2000.it
Circolare n. 53/E del 5 settembre 2008 .Alberghi e ristoranti, detrazioni Iva con fattura alla mano
Per poter usufruire della detrazione integrale dell’Iva pagata sui servizi alberghieri e di ristorazione, è indispensabile farsi rilasciare la fattura, obbligatoria, per queste prestazioni, soltanto se espressamente richiesta dal cliente. La stessa, poi, deve risultare sempre intestata anche al committente del servizio, pur quando a fruirne è un soggetto diverso (ad esempio, il dipendente in trasferta o quando il cliente anticipa le spese per il professionista).
È una delle precisazioni contenute nella circolare n. 53/E del 5 settembre, con la quale l’agenzia delle Entrate illustra le novità contenute nel Dl 112/2008 (articolo 83, commi da 28-bis a 28-quater) in materia di prestazioni alberghiere e di somministrazioni di alimenti e bevande.
Dal 1° settembre, dunque, è detraibile l’Iva su tali servizi, se inerenti ad operazioni che consentono l’esercizio del diritto. La modifica non riguarda i costi per vitto e alloggio quando sono qualificati come spese di rappresentanza, che, pertanto, continuano ad essere indetraibili (articolo 19-bis1, comma 1, lettera h, del Dpr 633/1972).
Sul versante delle imposte sul reddito, invece, la manovra d’estate ha introdotto un limite alla deducibilità delle stesse spese, con decorrenza, però, dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2008 (anche se bisognerà tener conto del minor costo deducibile già in sede di determinazione dell’acconto 2009). La soglia è stata fissata al 75% dei costi sostenuti e riguarda - precisa la circolare - anche i casi in cui essi si configurano come spese di rappresentanza.
Lavoro autonomo. In linea generale, pertanto, le spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande inerenti all’attività artistica o professionale sono deducibili nella misura del 75% e, comunque, per un importo non superiore al 2% dei compensi percepiti nell’anno; nel caso delle spese di rappresentanza, invece, il limite teorico del 75% deve rispettare il tetto dell’1% dei compensi conseguiti nel periodo di imposta.
La soglia del 75% riguarda anche le spese di ristorazione e alberghiere sostenute in occasione di convegni e congressi, per le quali era già prevista una deducibilità ridotta al 50%; ora sarà deducibile la metà del 75 per cento.
Le nuove disposizioni non si applicano alle spese di vitto e alloggio sostenute dal committente per conto del professionista e da questi addebitate in fattura (interamente deducibili), e a quelle per le trasferte dei dipendenti e dei collaboratori coordinati e continuativi (deducibili per un ammontare giornaliero non superiore a 180,76 euro, limite elevato a 258,23 euro per le trasferte all’estero).
Impresa. Tetto del 75% anche alla deducibilità dei costi (ovviamente, se inerenti) per prestazioni alberghiere e somministrazione di alimenti e bevande nell’ambito del reddito d’impresa. Analogamente a quanto visto per i lavoratori autonomi, la limitazione opera anche in relazione alle spese qualificabili come costi di rappresentanza e non riguarda le spese di vitto e alloggio sostenute per le trasferte effettuate da dipendenti e co.co.co.
Fonte:fiscooggi.it(Giulia Marconi e Laura Mingioni)
Menu di sezione: